Scuole paritarie: vescovi lombardi, sostegno a famiglie e insegnanti

“La Conferenza episcopale lombarda ribadisce, insieme alla presidenza della Cei, che le scuole paritarie ‘svolgono un servizio pubblico, caratterizzato da un progetto educativo e da un programma formativo perseguiti con dedizione e professionalità’; esse contribuiscono in modo essenziale all’esperienza educativa in Italia. Pertanto, devono poter usufruire delle risorse necessarie per affrontare i problemi causati dalla pandemia”. La Conferenza dei vescovi delle dieci diocesi della Lombardia diffonde oggi un documento nel quale si riprendono i punti essenziali del testo della Cei del 18 maggio scorso. “Il reticolo delle scuole parrocchiali, specialmente quelle di infanzia, le numerose scuole promosse dagli istituti di vita consacrata, le innumerevoli realtà scolastiche promosse da laici cristiani e da tante famiglie sono una ricchezza immensa particolarmente presente e feconda sul territorio lombardo”, affermano i prelati. I quali “si uniscono con convinzione alla richiesta espressa dalla presidenza della Conferenza episcopale italiana ‘al Parlamento e al Governo’ perché si impegnino ulteriormente, oltre quanto fatto finora, ‘per assicurare a tutte le famiglie la possibilità di una libera scelta educativa, esigenza essenziale in un quadro democratico’”.

I vescovi delle diocesi della Lombardia “esprimono unanimemente solidarietà ai gestori delle scuole paritarie, agli insegnanti e alle famiglie e a tutto il personale scolastico in questo momento drammatico, segnato da disagi e sofferenze”, si legge ancora nel documento dei vescovi diocesani della Lombardia a proposito delle scuole paritarie.

Le diocesi lombarde “si impegnano, secondo le loro possibilità, a promuovere forme di sostegno anche economico per le famiglie che desiderano educare i propri figli attraverso alla scuola cattolica”. Infine, la Conferenza episcopale lombarda “invita fortemente tutte le associazioni interessante, le scuole cattoliche e di ispirazioni cristiana a fare rete e a collaborare fattivamente creando sinergie educative, condividendo risorse, confrontandosi sulle progettualità, sostenendosi a vicenda nell’affronto dei problemi. Solo insieme possiamo affrontare con coraggio le grandi sfide che il tempo presente ci pone e guardare il futuro con speranza”.