CREMA – Il Ministro della Difesa per il saluto ai militari dell’ospedale da campo

L'intervento del ministro Guerini e, nel riquadro, la cerimonia dell'ammainabandiera

Dopo aver salutato e ringraziato sabato i medici cubani che hanno prestato servizio all’Ospedale Maggiore, stamani Crema e il suo territorio – rappresentato da parecchi sindaci in fascia tricolore – ha rivolto la propria riconoscenza ai militari del 3° Reparto Sanità Milano di Bellinzago Novarese, presenti presso l’ospedale da campo inaugurato il 25 marzo scorso, nel pieno della drammatica emergenza Coronavirus. Montato in soli tre giorni nel parcheggio di fronte al Pronto Soccorso, l’ospedale militare è stato dotato di 32 posti letto, 3 di terapia intensiva e di una sala radiografica: di fatto, ha offerto un fondamentale supporto alla nostra struttura ospedaliera, sotto pressione nei giorni più cupi della diffusione del Covid-19. E i militari – encomiabili – hanno prestato un importantissimo lavoro logistico e di coordinamento.

Alla cerimonia di stamattina, che ha segnato la conclusione dell’attività della struttura militare, è intervenuto il Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini. Con lui il prefetto dottor Vito Danilo Gagliardi, il questore dottoressa Carla Melloni, il sindaco Stefania Bonaldi, il vescovo monsignor Daniele Gianotti, il comandante delle Forze operative di supporto dell’Esercito Italiano generale Gian Nicola Tota, il direttore generale dottor Germano Pellegata e i vertici dell’Azienda ospedaliera, il sottosegretario regionale con delega alle delegazioni internazionali dottor Alan Christian Rizzi e altre autorità.

Il dottor Pellegata ha posto l’accento sull’aiuto fondamentale ricevuto dai militari: “L’ospedale da campo è stato un polmone decisivo nel momento più pesante della pandemia e l’integrazione tra i nostri sanitari, quelli cubani e il personale dell’Esercito ha permesso di affrontare e superare giorni davvero pesanti. Oggi stiamo tornando gradualmente alla normalità”.

Il sindaco Bonaldi ha parlato di “una battaglia contro un nemico invisibile”: smantellare l’ospedale da campo “significa – ha aggiunto – che non siamo stati sopraffatti, anche se ci sono stati caduti e feriti”. E ai militari ha detto: “Rimarrete nella nostra storia e nel nostro cuore. A Crema sarete sempre di casa”.

“È stato un grande onore per noi operare qui, avendo come obiettivo il bene comune”: parole del generale Tota, che ha ringraziato i cremaschi per l’affetto concreto rivolto ai militari.

Infine, il ministro Guerini – ringraziando davvero tutti – ha rilevato che a Crema l’Esercito ha onorato la bandiera dedicandosi alla collettività con passione e impegno, alleviando le sofferenze si un territorio pesantemente colpito dal Covid-19. “Sono orgoglioso – ha detto – del lavoro svolto dalle nostre Forze Armate in questa emergenza”.

La cerimonia dell’ammainabandiera sulle note dell’Inno Nazionale cantato dai militari e da molti presenti, ha chiuso ufficialmente una fase della storia cremasca che ricorderemo per molto tempo.