SALUTO AI MEDICI CUBANI – Due bandiere un solo popolo: Crema non dimenticherà mai la “Henry Reeve”

Due bandiere un unico popolo! Stamane piazza Duomo ha ospitato il saluto ufficiale alla brigata medica cubana “Henry Reeve”, che in questi mesi ha operato presso l’ospedale da campo cittadino per l’emergenza Coronavirus.

Tantissime le autorità presenti alla “festa”, tutte rigorosamente distanziate, come da protocollo. Insieme al sindaco Stefania Bonaldi e ai suoi assessori, sono intervenuti anche i sindaci del territorio, il vescovo mons. Daniele Gianotti, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il sottosegretario regionale con delega alle Delegazioni internazionali Alan Christian Rizzi, l’ambasciatore cubano in Italia Josè Carlos Rodriguez Rui, il presidente della Provincia di Cremona Mirko Signoroni, il Prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i vertici di Asst di Crema (direttore generale Germano Pellegata), Protezione civile “Lo Sparviere” (Giovanni Mussi) e Fondazione Benefattori Cremaschi (presidente Bianca Baruelli); infine la presidente dell’associazione amicizia Italia-Cuba, Irma Dioli. C’era anche il piccolo Alessandro, che tutte le mattine salutava i medici di passaggio davanti alla propria casa. Fragorosi gli applausi alla brigata, sia delle autorità sia del pubblico che, inevitabilmente, s’è assiepato dietro le transenne sul fianco della cattedrale per trasmettere ai medici cubani l’affetto e il ringraziamento della nostra città e del Cremasco per la generosità dimostrata in un momento drammatico.

IL GRAZIE DI REGIONE E TERRITORIO

“Ero qui quando abbiamo raccolto il grido di dolore del sindaco e dell’ospedale, con il territorio e il presidio che non reggevano più – ha detto Gallera appena arrivato in piazza –.  Da lì l’idea di collocare un ospedale da campo vicino al ‘Maggiore’ e la mia lettera all’ambasciatore cubano, con i medici che sono venuti in aiuto”. “Grazie – ha aggiunto poi nell’intervento ufficiale dopo gli inni italiano e cubano – a questo splendido gruppo di uomini che ci hanno aiutato a combattere un virus che ha aggredito la Lombardia. Sono passati solo due mesi, ma sembra molto di più: non dimenticherò mai il grido di aiuto del sindaco e di questo territorio”, ha ribadito. Spiegando i positivi rapporti istituzionali con Governo e Protezione civile per giungere alla costruzione dell’ospedale da campo. “Sono stati due mesi intensi, con emozione ricordo quei primi momenti. Oggi finalmente gli accessi all’ospedale si sono ridotti. Cari amici cubani, quello che avete fatto rimarrà nella storia di questo territorio e nei nostri cuori”, ha concluso Gallera applaudito da tutti.

Di seguito le parole della Bonaldi, che ha espresso immensa gratitudine “già visibile nei volti delle autorità qui presenti, che ringrazio, con una particolare commozione per i colleghi sindaci, che rappresentano altri volti, tanti altri volti, quelli di tutti i cremaschi, nessuno escluso, che vi stringono in un abbraccio affettuoso e sincero, ma anche pieno di nostalgia perché siamo certi che ci mancherete, proprio come dei fratelli. Lo sappiamo bene, perché noi italiani siamo stati un popolo di migranti e conosciamo i sentimenti che accompagnano i distacchi”, ha dichiarato il sindaco. “Mancherete, ma non sparirete, perché le nostre coscienze conserveranno il vostro dono e ci rinforzeranno nella convinzione che a Crema nessuno deve essere mai più straniero, da ora in poi avremo un argomento decisivo da opporre a chiunque volesse ledere o diminuire il nostro sacro dovere di ospitalità. Ci mancherà la vostra presenza rassicurante, che in un momento di inaudita incertezza e di pericolo incombente è stata una medicina efficace”.

“Siamo stati naufraghi e ci avete soccorso, senza domandarci il nome né la provenienza.
Dopo mesi di lutti, angoscia, dubbi, ora vediamo la luce ma solo perché ci siamo stretti gli uni agli altri. Donne e uomini del nostro Sistema Sanitario lombardo, Istituzioni, governanti e amministratori di ogni livello, ci siamo stretti a voi, cari medici e infermieri della ‘Henry Reeve’ e con voi al vostro popolo generoso, attingendo dalla vostra competenza e dalla vostra passione l’ossigeno necessario a tenere viva la fiducia, indispensabile nella lotta. Senza di voi tutto sarebbe stato più difficile”, ha aggiunto significativamente Bonaldi.  La quale ha sottolineato anche i sentimenti di umanità e fratellanza che uniranno d’ora in poi i due popoli. “Siamo stati comunità, per questo abbiamo vinto, siamo stati, anche grazie a voi, uno schiaffo all’individualismo, l’alleato preferito delle avversità. Siamo stati una comunità, certo, multiculturale e umanissima. Uno schieramento che non ammetteva sconfitte e infatti non abbiamo perso”.

“LA NOSTRA PATRIA È L’UMANITÀ”

Intensi anche gli altri interventi. “Nella nostra provincia due grandi popoli sono arrivati ad aiutarci. Un miracolo quello che si è realizzato nella provincia di Cremona”, ha commentato il Prefetto Gagliardi. “Tutto è stato detto. Mi unisco ai grazie espressi in tanti modi per il lavoro fatto. Spero che chi è stato ospitato al nostro Centro di spiritualità di via Medaglie d’oro si sia trovato bene – ha affermato invece il Vescovo –. Per noi è stato un onore, la vostra presenza ha onorato la nostra Chiesa, che ha messo il suo piccolo contributo”.

Dall’ambasciatore cubano Rodriguez Rui, il grazie ai cremaschi, rappresentati dai cittadini in fondo alla piazza: “Ci avete fatto sentire a casa. Un ringraziamento alle istituzioni, che hanno permesso di portare avanti la lotta. I nostri sanitari hanno trovato qui a Crema dei colleghi con cui lavorare gomito a gomito per salvare vite: è stata un’esperienza forte. Per noi la patria non è marcata dalla frontiera, ma dall’umanità come diceva il nostro José Martì”. Spazio anche a Irma Dioli, presidente nazionale dell’associazione Italia-Cuba, che ha donato al sindaco Bonaldi la tessera d’onore. Così il sottosegretario regionale Rizzi: “Oggi è impossibile non ricordare Falcone: diceva che le persone vanno giudicate per quello che fanno e non per quello che dicono. Voi cubani sessanta giorni fa siete venuti qui e vi siete messi a disposizione senza tanti annunci. Grazie a nome del presidente Attilio Fontana, dell’intera Giunta e del Consiglio regionale della Lombardia, grazie di cuore”.

Il direttore generale dell’ospedale, Germano Pellegata ha evidenziato come “noi siamo stati particolarmente fortunati perché abbiamo ricevuto personale esperto, formato per queste emergenze. Spero portino a casa qualcosa di buono. Abbiamo imparato anche noi da loro: la loro caratteristica è di avere poche procedure, ma di seguirle scrupolosamente. Hanno gestito l’ospedale da campo in modo egregio. Grazie anche da parte del personale”. Gli ha fatto eco, commossa e in spagnolo, la presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi, Bianca Baruelli. “Nelle Rsa abbiamo pianto tutti insieme e la brigata è arrivata con una solidarietà incredibile in un momento difficile, ma anche di rinascita, con il reparto dei pazienti Covid da gestire e operatori provati. Saremo amigos per sempre”. Amici cubani, Crema non dimentica.