Romanengo – Covid, il Comune investe in sicurezza e controlli

Il Comune di Romanengo sta affrontando l’avvio di questa ‘Fase 2’ con molta attenzione e disponendo una serie di interventi volti alla maggior sicurezza, in attuazione delle disposizioni di Governo e Regione in contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19. “Abbiamo gli uffici comunali chiusi al pubblico – esordisce il sindaco Attilio Polla – e così resteranno sino a quando non avremo proceduto, investendo 15mila euro che ci sono arrivati proprio per queste partite, alla collocazione di pannelli in plexiglass, termoscanner e colonnine con igienizzanti. Abbiamo anche sanificazioni e mascherine nel nostro protocollo. Al momento sono operativi gli uffici Tecnico, Ragioneria, Anagrafe, Servizi sociali e Polizia Locale. Sono presenti 5/6 dipendenti, il resto lavora da casa”.
Il mercato è stato riaperto e in settimana è tornato operativo al 100%. Addetti sono sempre presenti per contingentare gli ingressi ed evitare assembramenti. Lo stesso non si può dire dei parchi. “Sarebbe stato impossibile controllarli a dovere. Per questa ragione – continua il primo cittadino – abbiamo deciso di tenerli chiusi. Vedremo nei prossimi giorni con gli sviluppi di questa emergenza sanitaria”.
L’amministrazione comunale romanenghese ha ricevuto da Regione Lombardia 193mila euro per aiuti sociali legati alla situazione pandemica e alle conseguenze. Una somma parametrata al numero di persone risultate positive al tampone (47). “Vorrei utilizzare questi soldi – aggiunge Polla – per tamponi e test sierologici e per andare incontro alle famiglie bisognose, ma anche per azzerare la Tari ai i cittadini o alle attività che sono state chiuse. Per tamponi e test sierologici, sotto il profilo operativo, vediamo se riusciamo con il nostro centro prelievi, che ha riaperto martedì, e con la collaborazione della casa di riposo, con la quale abbiamo già effettuato i tamponi al personale comunale. I campioni verrebbero portati a Brescia per l’analisi”.
“Al contempo stiamo proseguendo con la nostra raccolta fondi – conclude il sindaco –. Perché se da un lato vi è la necessità di mettere al sicuro dal punto di vista sanitario il paese e la popolazione, dall’altro vi è l’obbligo morale di non lasciare indietro nessuno”.
Tib