DOSSI DEL PONTE DI FERRO – “Errore grossolano di misurazione del Comune, ho ragione io”

“Bastava un po’ di buonsenso per evitare figuracce. Non mi fa piacere che l’assessore ai Lavori pubblici Bergamaschi incorra in questi errori grossolani con spiegazioni banali quanto irragionevoli. Lui aveva e ha torto mentre io avevo ragione. La politica c’entra come i cavoli a merenda”. Non si è fatta attendere – sull’altezza dei dossi del ponte di via Cadorna – la controreplica, stizzita, di Simone Beretta.

“Mi dispiace pure la figuraccia che ha fatto rimediare a quanti ha tratto in inganno e che non vedevano l’ora di attaccarmi sul piano personale. Non sono assolutamente degni di nota neppure i consiglieri di maggioranza che si sono sprecati a difendere l’indifendibile e a rimediare anche loro una inutile figuraccia”, prosegue il consigliere. “È meglio che continuino a limitarsi a fare quello che  fanno in Consiglio comunale, ossia sostenere una maggioranza per partito preso. I loro pregiudizi non mi toccano ed offendono pure la loro intelligenza”. Beretta spiega che la misurazione fatta dall’amministrazione comunale ha verificato l’altezza dell’elemento prefabbricato, non il dislivello effettivo tra il punto più alto del dosso e quello più basso della strada… “Per quello ci voleva bolla e staggia, come fatto dalle persone serie… E se si misurasse il dislivello effettivo si scoprirebbe che l’altezza è effettivamente 9 cm e non 7 cm…”, continua il forzista (qui la sua dimostrazione).

“Solo un ingenuo poteva infatti immaginare che l’elemento standard di gomma non fosse a norma… ne costruiscono migliaia! Il problema, infatti, sta nella posa e le fotografie allegate dimostrano inequivocabilmente che il dislivello finito è ben superiore ai 7 cm ammessi, confermando i 9 cm misurati l’altro giorno. Armati di chiavi e bulloni, i tecnici dell’amministrazione hanno persino smontato parte del dosso per dimostrare la correttezza del sistema, dimenticandosi che il problema non è l’elemento in gomma, ma il risultato finale”. Sembra incredibile ma è così. Dunque per l’ex assessore ai Lavori pubblici della Giunta Bruttomesso il risultato finale è che quei dossi sono irregolari. “C’è voluta una mezzora buona per fare la verifica (in due punti dello stesso dosso), e non vi dico il numero di veicoli che si sono fermati in questo lasso di tempo per far notare la pericolosità di quei dossi. A prima vista, infatti, si potrebbe pensare: cosa vuoi che siano 2 cm di differenza? In pratica invece, considerata la velocità ammessa del veicolo, questo incremento di altezza genera uno stress alle sospensioni e il rischio di uno sfregamento col fondo dell’autovettura che è sottoposta a un effetto rimbalzo”.

Per Beretta “arrivare a pensare che si sia taroccato il rilievo dello stato di fatto per farne un attacco politico è cosa meschina… e le nuove misurazioni eseguite dimostrano la buona fede della prima denuncia. Nessuno mette in dubbio che la velocità sul ponte vada limitata, considerate le condizioni del manufatto (sul quale pare stiano ancora studiando dopo mesi di indagini!)… ma questo non vuol dire creare pericoli per la circolazione e per gli automobilisti, nonché inibire con questo sistema il passaggio ai mezzi di soccorso e di emergenza (ambulanze, ma anche VVF e forze dell’ordine, come ben chiarisce l’art. 179 del Codice della strada”.

Per il consigliere di minoranza si sarebbero potute studiare altre soluzioni, già sperimentate in casi analoghi… “ma vista la presunzione e la permalosità dell’Assessore ai Lavori pubblici, lascio a lui ed al suo ufficio la ricerca”.