PONTE VIA CADORNA – Lopopolo e Mombelli: “Dossi a norma, Beretta fa solo chiacchiericcio”

“Abbiamo letto, sorpresi ma non troppo, della conferenza stampa in loco del consigliere Simone Beretta (FI) che, armato di un metro, ha criticato l’altezza dei dossi a ingresso del ponte di ferro in via Cadorna. Le cose sono due: o il metro di Beretta mente, oppure il consigliere è miope. Mai ci permetteremmo di pensare che a mentire sia lui”. Attaccano così, con forza, i consiglieri comunali di “oltre Serio” Francesco Lopopolo (Lista cittadini in Comune), Pietro Mombelli (Partito Democratico).

La scorsa settimana il forzista aveva etichettato i dossi di nuova fattura come “non a norma di Legge” con il limite dei 30 km/h segnalato dal cartello. “Sono state fatte le verifiche ufficiali, documentate, che insieme alle certificazioni di omologazione della ditta installatrice seppelliscono questa polemica là dove merita: tra le perdite di tempo di tutti, compreso chi sarebbe al servizio della collettività”, proseguono i due consiglieri di maggioranza. I rallentatori sarebbero, quindi, a norma e prescritti anche nella relazione tecnica redatta dai professionisti incaricati: c’è un solo modo di realizzare un dosso per un limite di 30 km/h, ed è quello di un dosso che rispetti esattamente quelle caratteristiche, previste dal Codice della strada: 120 centimetri di larghezza, 7 cm di altezza.

“I politici, a nostro modesto parere, dovrebbero abituarsi a farsi consigliare e supportare dagli esperti, almeno per evitare di fare queste magre figure. Se proprio si volessero fare delle interviste non sarebbe male raccontare quali controlli e manutenzioni sono stati effettuati al ponte sul Serio, nei 5 anni dall’assessorato ai Lavori pubblici dell’ultima giunta di centrodestra”, ribattono ancora al portavoce d’opposizione Beretta, Lopopolo e Mombelli. Sulle altre questioni sollevate in merito all’infrastruttura di collegamento con i quartieri di San Bernardino e Castelnuovo chiariscono che tutti i controlli effettuati e le successive fasi transitorie sono state necessarie per poter utilizzare, anche se in maniera ridotta il ponte, e poi soprattutto ristrutturarlo. “Non vogliamo negare gli oggettivi disagi che sono però derivati esclusivamente dalla possibilità di rimettere a nuovo il ponte”. Si torna anche sulla questione della viabilità di via Cadorna, “quando per anni gli abitanti della zona sono stati in balìa dei disagi (inquinamento, incidenti) causati dalla grande trovata del ‘rondò quartiere’. I mezzi pesanti fanno fatica ad affrontare la nuova rotatoria di via Cremona? Ottimo, almeno stanno fuori dal centro della città. Cosa che dovrebbero già fare”.

Per i due consiglieri che sostengono chi è al governo, l’unico problema che porta alle code del ponte di via Cadorna è, da sempre, il passaggio a livello di viale Santa Maria, “che, ricordiamo, verrà risolto da quest’amministrazione nel prossimo anno. Questa amministrazione. Nessun’altra in passato. Come sempre nei tempi consentiti dalle normative vigenti”. “Vogliamo dirlo, anche se lascia qualche imbarazzo evidenziarlo dopo aver disquisito di due centimetri di un dosso: la nostra amministrazione risponde con i fatti, mentre chi passa il tempo a mettersi in mostra fa solo chiacchiericcio inutile senza proporre nulla d’alternativo. Confidiamo di aver chiarito ai cittadini lo stato effettivo, oggettivo della situazione del ponte sul fiume Serio”, la dura conclusione della nota giunta dai consiglieri.