Romanengo – Lavori pubblici, si programma il futuro

Romanengo
Nella veduta aerea del centro di Romanengo

Mentre il mondo si sta rimettendo in moto, convivendo con il virus e facendo ripartire le attività e l’economia, il Comune pensa alle opere pubbliche in grado di rappresentare una iniezione positiva per l’economia locale. “Stiamo lavorando sulla banda ultra larga per connessioni veloci nell’ambito di un intervento sovraccomunale – esordisce il sindaco Attilio Polla – e al contempo, approfittando di questa chiusura obbligata delle scuole, stiamo operando interventi per il rifacimento della centrale termica. Il tema dell’efficientamento energetico ci sta a cuore tant’è che stiamo pensando di utilizzare le risorse regionali del cosiddetto ‘Piano Marshall’ per altri interventi sui plessi scolastici, come la sostituzione degli infissi, o anche per migliorie e manutenzioni importanti alla palestra e alla Casa del volontariato. Riceveremo 40mila euro quest’anno e 160mila euro il prossimo anno. Decideremo a breve. Intanto pensiamo con nostre risorse al rifacimento dei soffitti di alcune aule del polo didattico per adeguamento sismico e alla sistemazione appartamento del custode”.
Sul tema ‘Risparmio energetico’ vi è molta attesa anche per la sostituzione dei pali della pubblica illuminazione con l’adozione completa della tecnologia Led. Ma è su due fronti imponenti che si stanno concentrando le attenzioni dell’esecutivo romanenghese: cascinetta ed ex scuole elementari.
“Il progetto relativo alla cascinetta, annessa al complesso della rocca – continua il primo cittadino – sta andando avanti. Abbiamo avuto garanzie in termini di elargizione del contributo ministeriale a fondo perduto di 954mila euro indispensabile per la riqualificazione dello stabile. I soldi arriveranno, devono solo essere completati degli adempimenti burocratici e sicuramente i denari finiranno nelle nostre casse. Appena arriveranno procederemo con il ‘Progetto Bellezza’ ovvero il recupero della cascinetta che non ci consentirà però di trasferire la biblioteca per questioni di antisismica; potremmo però affittare alla Casa di riposo per fare uffici o trasferire l’archivio storico. Le ipotesi al vaglio sono molte”.
Non si è fermato neppure l’altro grande intervento su immobili in disuso. “Il recupero delle ex elementari è sempre sul tavolo della discussione e sempre alla nostra attenzione. Si potrebbe ipotizzare un ampliamento della Rsa con altri 60 posti disposti sui tre piani. Ci stiamo lavorando, spero che a breve possano esservi indirizzi definitivi e certi”.