QUINTA DOMENICA DI PASQUA: La Messa del vescovo a Capergnanica

Nella quinta domenica di Pasqua, penultima senza fedeli (si potrà ritornare alle celebrazioni, con particolari accorgimenti, da lunedì 18 maggio) il vescovo Daniele questa mattina, alle ore 10.30, ha celebrato la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Capergnanica (unità pastorale Capergnanica-Passarera). La sua presenza nelle parrocchie da alcune settimane è segno di vicinanza alle comunità della diocesi.

Prima della Messa uno speaker ha illustrato la storia della chiesa dedicata a San Martino e dei lavori di ristrutturazione di cui è stata oggetto. Nella celebrazione il parroco don Andrea Rusconi ha affiancato il vescovo, gli ha dato il benvenuto e lo ha ringraziato della presenza, chiedendo di portare nella preghiera tutti i malati perché possano tornare presto nelle loro case. 

Il vescovo ha dato il benvenuto ai fedeli dell’unità pastorale e ai sacerdoti concelebranti don Primo Pavesi e don Giacomo Carniti, sottolineando la possibilità di restare uniti tramite i mezzi di comunicazione diocesani. 

La lettura degli Atti ha ricordato l’istituzione del diaconato; nella seconda Pietro parla della Chiesa fatta di pietre vive; nel Vangelo (letto dal parroco) Gesù si definisce Via, Verità e Vita. 

Il vescovo Daniele ha commentato le tre letture ricordando che ogni persona, venendo al mondo, ha avuto bisogno di essere accolta, nutrita, curata, altrimenti non avrebbe potuto vivere: “l’amore della mamma e dei genitori, costruisce quella casa che rende possibile a ogni persona che viene nel mondo di vivere nel mondo stesso”. Poi arriva anche il momento in cui siamo dovuti uscire e camminare con le nostre gambe: momento in cui siamo diventati adulti responsabili. “L’uomo – ha detto mons. Gianotti – ha bisogno sia della casa dove abita, sia della strada su cui camminare. E Gesù parlando ai suoi discepoli usa entrambe le immagini: sia quella della casa che quella della strada. La casa è l’amore del Padre, unico luogo nel quale l’uomo può sentirsi a casa sua. Gesù è venuto nel mondo per rivelarci il Padre, per far conoscere l’amore di Dio: non vaghiamo senza meta, ma viviamo di un amore che dà pienezza e senso al nostro vivere.”

“Ma – ha continuato il vescovo – l’uomo deve anche imparare a camminare sulla strada dell’amore: Dio ci ha amato per primo, ci ha accolto fin dal primo istante ed è anche la mèta verso la quale è orientato tutto il nostro essere. Dio non vuole che stiamo davanti a lui come dei bambini: vuole che, adulti nella fede, impariamo a cercarlo, che camminano con gioia, con fede e decisione verso di Lui.” 

Un cammino che non riusciremmo mai a percorrere da soli: ecco perché Dio ha voluto anche preparare per noi la strada. “Questa strada è Gesù: Io sono la via, la verità e la vita. Io sono la strada che fa conoscere l’amore di Dio (questa è la verità dell’uomo) e sono la via che fa raggiungere quella vera vita che Dio dona all’uomo. Credere in Gesù significa andare vero la casa che dà pienezza alla nostra vita, che prende forma giorno per giorno nella misura in cui ci lasciamo guidare e accompagnare da Lui.”

“Si tratta allora di stringerci a Gesù – ha continuato mons. Gianotti – di essere sempre uniti a Lui. Lo stesso trovarci insieme in tutte le forme della preghiera cristiana ci fa conoscere Gesù presente nella comunità: credere in lui è la chiave per realizzare il nostro progetto di vita.” E ricordando la giornata delle vocazioni di domenica scorsa ha di nuovo esortato ciascuno a vivere la propria vita come risposta a una chiamata di Dio che prende forma in modalità diverse per costruire quella comunità fatta di pietre vive di cui parla san Pietro nella prima lettura e che i diaconi degli Atti hanno messo realizzato, mettendo a disposizione la loro vita per le necessità della Chiesa. 

Al termine della Messa, prima della benedizione don Andrea si è augurato di avere presto il vescovo in parrocchia per il sacramento della Cresima e si è affidato alla sua preghiera. E mons. Gianotti ha salutato affettuosamente tutte le mamme in ascolto (nella festa della mamma): “Il Signore – ha detto – vi benedica e vi custodisca nel suo amore, vi faccia sperimentare l’amore dei vostri sposi e dei vostri figli.” E ha pregato per tutte le mamme in difficoltà.