PONTE DI VIA CADORNA – M5S: “Ora l’amministrazione acceleri per l’apertura a doppio senso”

“Finalmente siamo riusciti a ottenere una risposta scritta e formale, con tanto di relazione tecnica allegata, da parte dell’assessore Bergamaschi alla nostra interrogazione sul ponte di via Cadorna”, affermano quelli del M5S Cremasco.

“La relazione tecnica, molto ben fatta, della MTS Engineering S.r.l. mette in luce una serie di criticità dovute a ciò che si è fatto (e soprattutto non fatto) negli ultimi anni e che, senza nessuna chiaroveggenza, il M5S Cremasco aveva già sollevato con l’interrogazione del febbraio scorso. A pag. 22 della suddetta relazione, nella parte riguardante il rilievo del degrado, si riporta una frase che dimostra ancora una volta l’assenza di una reale manutenzione e controllo negli anni, da parte della struttura comunale, di questa infrastruttura. Si riporta, testualmente: ‘Sono, inoltre, state riscontrate mancanze di elementi di collegamento (chiodi), deformazioni anomale di aste metalliche e lamiere, assenza di profili metallici, che sono caduti nel fiume per via della corrosione delle saldature di attacco (puntoni inferiori)’.

La situazione del disagio attuale da dove deriva? Perché siamo arrivati a questo? E soprattutto, quante altre strutture sono in queste condizioni?, si chiedono il consigliere Manuel Draghetti e soci. “Dai documenti, si evince chiaramente che non si ha la documentazione ordinaria e viene fatto trapelare che i responsabili ne hanno mai avuto curata di averla negli anni. Ancor più grottesco è il fatto, scritto nero su bianco, che il monitoraggio periodico da parte dell’ufficio Tecnico non abbia mai dato risultanze di degrado. Un controllo effettuato in maniera superficiale, visto che l’assessore Bergamaschi scrive che si è sempre trattato di indagini periodiche visive…”.

I pentastellati segnalano che “la riduzione di carico odierno rallenta il rischio di incidenti, ma non il degrado. In buona sostanza, i professionisti incaricati hanno dimostrato che l’amministrazione comunale non ha mai fatto nessun reale controllo, affidandosi sempre a specifiche occasioni (ultimo intervento del 1986), senza mai con una reale pianificazione del patrimonio pubblico. Responsabili di tutto ciò sono le amministrazioni Ceravolo, Bruttomesso e Bonaldi: l’assenza di pianificazione e manutenzione costante è il primo danno per il futuro di ogni cremasco. Un ritardo enorme degli amministratori di Crema, che ci ha portati a una situazione di enorme disagio, come quella che stiamo vivendo attualmente”. La richiesta finale è un’accelerazione per la riapertura a doppio senso per i veicoli meno pesanti. “Contestualmente non bisogna perdere ulteriore tempo perché l’alleggerimento del carico è, e dovrà essere, solo una misura temporanea: è assolutamente necessaria una seconda fase, da far partire al più presto, per una programmazione di un intervento strutturato e strutturale, il più veloce possibile, per rendere questa nostra infrastruttura completamente sicura e attraversabile da ogni mezzo. In caso contrario, c’è il rischio che il ponte non venga limitato al traffico, ma chiuso del tutto”. Qui sotto una fase degli odierni lavori.