Capralba: il vescovo Daniele celebra il Buon Pastore

Celebrazione nella chiesa parrocchiale di Capralba, alle ore 10.30, per il vescovo Daniele in questa domenica del Buon Pastore, 57° Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose, trasmessa sul canale YouTube della parrocchia, de Il Nuovo Torrazzo e della diocesi. All’inizio il saluto del parroco don Emanuele a tutti i fedeli collegati e il ringraziamento al vescovo: “La sua presenza – ha detto – è la scelta del pastore di essere vicino alla sua gente in questo particolare momento.” E mons. Gianotti: “Ancora una volta l’Eucarestia in una chiesa vuota; dico il grande dolore per noi pastori di non poter celebrare insieme alla comunità: viviamo questa sofferenza come partecipazione a quelle vissute da tanti in questi mesi: chiediamo al Signore di aiutarci. Oggi – ha continuato – la Chiesa celebra la giornata mondiale per le vocazioni. Guardando a Cristo Pastore: chiediamo che ciascuno di noi sappia ascoltare la sua voce e possa rispondere con la sua vita alla chiamata ricevuta dal lui, nella diversità dei carismi che lo Spirito suscita nella Chiesa.”
Nella prima parte dell’Eucarestia, dopo un brano degli Atti e della prima lettera di Pietro, si è letto il Vangelo in cui Gesù che si definisce Pastore e – nello stesso tempo – Porta dell’ovile. Il Vescovo l’ha commentato ricordando che nei racconti di Giovanni spesso si sovrappongono immagini diverse. “Oggi – ha detto – se ne sovrappongono due: quella del pastore e quella della porta.” Prima quella del pastore: “È strano che gli ascoltatori di Gesù non capissero di che cosa parlava loro. Dovevano essere più preparati di noi a cogliere l’immagine del Pastore, presente notevolmente nella Bibbia dove Dio si presenta spesso come il Pastore del suo popolo e mette in guardia dai cattivi pastori. Allora Gesù prova a dire ciò che gli sta a cuore con un’altra immagine, quella della porta: Io sono la porta, chi entra attraverso di me sarà salvo.
E ha invitato a immaginare un semplice recito per custodire il gregge: dove c’è il passaggio per il gregge, il pastore si siede a guardia ed è nello stesso tempo il pastore e la porta. “La stessa immagine – ha spiegato – per dire: Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. Frase che è il riassunto di tutto ciò che il vangelo di Giovanni vuole dire di Gesù e di ciò che Gesù è venuto a portare: la pienezza della vita di Dio stesso. Vita che fa i conti con le fatiche e le sofferenze, persino con la morte, ma non le scansa, le porta in un orizzonte di speranza e di abbandono in Dio.”
“Se vuoi avere la vita – ha aggiunto mons. Gianotti – guarda a Gesù, passa attraverso di lui, perché è lui la porta che si apre verso questa pienezza di vita, nella miriade di voci che ti fanno tante proposte, impara a distinguere la sua e a seguirla, perché è la voce che viene dal cuore stesso di Dio.”
Il Vescovo ha poi ricordato che la Chiesa celebra oggi la Giornata mondiale delle Vocazioni, riprendendo una frase di papa Francesco scelta come slogan dalla Chiesa italiana per l’occasione: Datevi al meglio della vita. “Il meglio della vita – ha commentato – è Gesù Cristo, in lui la vita piena di Dio si è fatta visibile, l’abbiamo toccata con mano, in lui abbiamo sentito la chiamata, la vocazione di Dio a vivere in pienezza, ascoltando lui, aprendoci al suo Spirito. Impariamo che non c’è pienezza di vita se non nel dono di sé, nello stile del servizio, nella disponibilità a fare della propria vita quello che ha fatto il Signore, secondo la diversità di vocazioni che arricchiscono la Chiesa.” E ha fatto riferimento anche alla situazione attuale: “Nel momento in cui il nostro Paese prova a muoversi poco alla volta verso una normalità, dopo due mesi difficili della emergenza sanitaria, dovremmo sempre tenere presente questa domanda: che cos’è il meglio della vita, dove possiamo trovarlo? Sta anche a noi cristiani provare a mostrare che effettivamente si può cambiare, si può cercare il meglio della vita: e che l’incontro con Cristo ci dona questo meglio. Accogliamolo e chiediamo di essere capaci anche noi di cercarlo nel dono di noi stessi in una carità senza limiti.”
Al termine della Messa il parroco ha chiesto ai fedeli di pregare per le vocazioni e per i ministri ordinati e ha ricordato che è iniziato il mese mariano, esortando a pregare in famiglia. Il Vescovo, da parte sua, ha ricordato il prossimo appuntamento diocesano: la preghiera del rosario venerdì 8 maggio, alle ore 20.30, al santuario di Santa Maria della Croce.