DPCM E FASE 2 – Da lunedì sì al take away per bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie

Crema

Il Dpcm del 26 aprile, le cui disposizioni si applicano a partire da lunedì 4 maggio (fino al 17), continua a prevedere la sospensione  delle attività relative ai servizi di ristorazione tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, mentre consente la ristorazione con consegna a domicilio o da asporto (cosiddetto take away), purché si rispettino le norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento sia di trasporto e, nel caso di asporto, vengano rispettate “le distanze di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi”.

Dal momento che il Dpcm alla lettera aa) assimila alla ristorazione tout court l’attività in tal senso svolta anche da bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, verificate le interpretazioni date da diversi Enti e dopo un confronto con la Prefettura di Cremona, si ritiene consentita la modalità “take away” anche per tali attività.
Va ribadito peraltro che in base al provvedimento governativo sopracitato, il consumo sul posto di tali prodotti è temporaneamente vietato e i clienti non possono in alcun modo consumare i prodotti venduti nei locali dell’esercizio, nè in una superficie aperta al pubblico all’uopo attrezzata, né nelle immediate vicinanze dello stesso. Non sarà pertanto consentito posizionare sedie o tavolini per la consumazione fuori dai locali, è chiaro. Pur non essendoci indicazioni normative sulle modalità di confezionamento dei prodotti venduti per l’asporto, al fine di favorire il rispetto della misura governativa che prevede che il cliente non possa sostare davanti al locale, appare quantomeno opportuno consegnare i prodotti in vaschette e/o contenitori per l’asporto e/o sacchetti chiusi.

Inoltre, l’allegato 5 del Dpcm del 26 aprile, elenca una serie di misure di sicurezza previste per gli esercizi commerciali e sul punto si ritiene che per l’attività di ristorazione potranno essere eventualmente previste anche altre misure specifiche o aggiuntive, rispetto a quelle contenute nel documento citato.