PRIMO MAGGIO – Bonaldi: “Lo dedichiamo ai lavoratori della sanità, ma tutti i lavori sono importanti”

“Oggi abbiamo augurato buon 1° Maggio anche ai 52 operatori sanitari cubani presenti nella nostra città per prestare aiuto in questa emergenza sanitaria. La Festa Internazionale del Lavoro anche a Cuba è molto sentita e partecipata ed era doveroso portare la nostra vicinanza a loro, così lontani da casa”, ha scritto in Facebook il sindaco Stefania Bonaldi.

Era presente, insieme al primo cittadino e ad alcuni assessori comunali, anche il responsabile cremonese dell’associazione Italia-Cuba, che sta fondando una sede anche in città, con Franco, Antonio, Vittorio e altri referenti, in nome della fratellanza e della amicizia fra i nostri popoli. “È stata dunque l’occasione per uno scambio di doni, oltre che per un nuovo ringraziamento alla brigata cubana Henry Reeve. W Cuba, W l’Italia!”, ha concluso Bonaldi. Qualche ora prima, sempre il sindaco, aveva postato una riflessione sulla giornata dedicata al lavoro. La proponiamo.

“Il lavoro è il fondamento dell’Italia. È attraverso il ‘fare’ che emerge l’essere: il primo dei principi della nostra Costituzione è molto concreto: è nella vita di ogni giorno che ciascuno di noi realizza se stesso e costruisce il ‘patto sociale’. Il lavoro è dunque un diritto personale (e per questo dobbiamo batterci tutti quanti per chi un lavoro non ce l’ha!), ma anche un dovere sociale, perché è ‘partecipazione responsabile’ al bene collettivo. Questa partecipazione responsabile l’abbiamo sperimentata anche in questi mesi, in cui alcune categorie di lavoratori e lavoratrici ci hanno commosso per la loro dedizione, il loro impegno, un senso del dovere che andava ben oltre ciò che stabiliscono i contratti collettivi e le regole in materia di diritto del lavoro.

Penso ai lavoratori e le lavoratrici negli ospedali, nelle case di riposo, negli ambulatori e nei presidi sanitari, nelle farmacie, in tutti i servizi pubblici essenziali, negli uffici o nei servizi al pubblico esterni, nei supermercati così come in tutti i negozi al dettaglio, lungo le strade per garantire la nostra sicurezza, nelle fabbriche rimaste aperte o adattandosi al lavoro ‘agile’ da casa e in quello ‘a distanza’. Penso, però, anche a tutti quei lavoratori e lavoratrici, dipendenti o autonomi o a quegli imprenditori che il lavoro hanno dovuto sospenderlo per ‘cause di forza maggiore’ imposte dall’emergenza sanitaria e che vivono settimane di trepidazione e di grande preoccupazione, perché non si vive d’aria e perché dal loro lavoro dipende quello di molti altri lavoratori. Questo 1° Maggio lo dedichiamo ai lavoratori del mondo della sanità per esprimere la nostra gratitudine e riconoscenza, ma in queste settimane abbiamo imparato che tutti i lavori sono importanti ed essenziali, perché ciascuno mette il suo mattoncino per il bene collettivo. Ed ogni mattoncino è fondamentale!”.