Basket A2: Parking Graf, la parola a coach Stibiel

In un periodo di fermo forzato è tempo di bilanci con uno sguardo anche a quando si tornerà a giocare per la Parking Graf Crema e per quello che nell’ultima annata è stato il suo condottiero, Giuliano Stibiel.
Una prima stagione in biancoblù che, partita con un po’ di fatica, poi ha preso a marciare alla grande per il tecnico triestino, ma bergamasco d’adozione, con la squadra che al momento dello stop veniva da un grandissimo momento. Al coach quindi chiediamo innanzitutto come sta andando in questo periodo: “Passo la quartantena facendo il genitore, chiamando e facendo lezione con i bambini della primaria che seguo (faccio l’insegnante di sostegno, guardando e studiando vari clinic di basket). Mi tengo anche aggiornato sulla mia attività di allenatore senior guardando video di giocatrici sconosciute al campionato italiano, sperando di scoprire qualche nuovo talento”.
Una stagione terminata anzitempo, valuti una decisione corretta l’aver chiuso tutto definitivamente? “Aver concluso la stagione è stato giusto. La salute viene prima di tutto. Quindi è stato giusto così. Non c’erano alternative praticabili”.
Un peccato però, visto che la squadra stava andando molto bene e c’era la concreta prospettiva di conquistare traguardi molto importanti: “con i se e con i ma non si arriva da nessuna parte, detto ciò, sono convinto che saremmo potute arrivare molto lontano. Abbiamo fatto un ottimo campionato, le giocatrici sono state encomiabili per tutta la stagione, soprattutto all’inizio quando i risultati faticavano ad arrivare. È facile seguire il coach quando si vince. È meno facile seguirlo sempre quando i risultati non arrivano. Loro lo hanno sempre fatto e per questo le ringrazio. Sono convinto che saremmo arrivate in finale e Moncalieri avrebbe sudato molto per batterci. Poi mi spiace anche per la Coppa Italia, avrei voluto giocarci per provare a portare la terza Coppa consecutiva a Crema, e sarebbe stato un trionfo straordinario”.
L’unico tema che al momento tiene in qualche modo aperta la stagione è quello dei contratti in essere, dove in giro per l’Italia ci sono ancora parecchie dispute tra società e tesserati, qual è il tuo pensiero? “Penso che dovrebbe valere la regola del buon senso e noi a Crema siamo fortunati perché reputo sia la dirigenza sia le giocatrici persone di buon senso e quindi la risolveremo senza grossi problemi”. Ultima domanda ovviamente rivolta al futuro: “Le idee non mancano sicuramente ma al momento è tutto ovviamente davvero molto prematuro. Non nascondo che mi piacerebbe rimanere a Crema, mi sono trovato bene, ho potuto fare un ottimo lavoro che mi piacerebbe riprendere”.