MONTODINE – Aumento dell’Irpef: discussione accesa tra minoranza e maggioranza

La Giunta e l'opposizione in Consiglio comunale a Montodine

Il Bilancio di previsione 2020-2022 del Comune di Montodine sarà discusso, appena possibile, nella prossima riunione di Consiglio, ma la polemica si è già accesa e “corre” via social o attraverso comunicati. Al centro della discussione tra maggioranza e opposizione c’è l’adeguamento dell’addizionale comunale Irpef: un incremento che il sindaco Alessandro Pandini e i suoi collaboratori definiscono necessario “per far fronte a risorse che non aumentano e bisogni che crescono”, mentre i tre esponenti di minoranza non esitano a etichettarlo come “vergognoso”, anche perché arrivato “durante questa emergenza sanitaria ed economica”.

Dall’opposizione Claudia Spoldi, Marco Cristiani e Diego Capone puntano il dito contro la decisione assunta il 12 marzo scorso dalla Giunta comunale che, approvando lo schema di Bilancio previsionale, ha introdotto l’aumento dell’Irpef. Tale decisione, ha avuto modo di spiegare in un comunicato il “gruppo di maggioranza allargata”, si fonda sull’impegno “a mantenere e a incrementare tutti i servizi di sostegno per famiglie e fasce deboli”, servizi per i quali “le richieste aumentano” e che pertanto richiedono “sempre maggiori investimenti di denaro da parte del Comune”. Per “far fronte a bisogni che crescono” ecco la scelta di aumentare l’Irpef: “Abbiamo mantenuto l’esenzione per i redditi fino a 14.500 euro – spiega chi governa – mentre per le altre classi di reddito le aliquote aumentano di un punto percentuale”, con conseguente crescita dell’esborso. La maggioranza si dice certa che il “piccolo sacrificio” legato all’aumento dell’addizionale comunale consenta “di dare un futuro più stabile al nostro paese, dando respiro ai conti pubblici, garantendo i servizi ai cittadini, alle famiglie e alle fasce deboli”.

Nello stesso comunicato, il sindaco Pandini e la sua squadra attaccano la minoranza, colpevole a loro dire “di diffondere informazioni campate in aria” e di non avere “un comportamento responsabile e collaborativo”.

I tre consiglieri d’opposizione non ci stanno, definendo “calunniose” tali affermazioni e riservandosi, in assenza di scuse, ogni valutazione necessaria “per tutelare la nostra onorabilità nelle sedi opportune”. Spoldi, Cristiani e Capone contestano le cifre diffuse dalla maggioranza e insistono nel ritenere iniquo l’aumento dell’Irpef con il quale, sottolineano, “colpiscono le fasce deboli che a parole vogliono tutelare e favoriscono i ricchi”. La discussione proseguirà senz’altro in Consiglio comunale.