DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA: La Messa e il Regina coeli di Papa Francesco

“In quella comunità, dopo la risurrezione di Gesù, uno solo era rimasto indietro, Tommaso, e gli altri lo aspettarono. Oggi sembra il contrario: una piccola parte dell’umanità è andata avanti, mentre la maggioranza è rimasta indietro. E ognuno potrebbe dire: ‘Sono problemi complessi, non sta a me prendermi cura dei bisognosi, altri devono pensarci!’”, ha avvertito il Papa: “Non pensiamo solo ai nostri interessi, agli interessi di parte. Cogliamo questa prova come un’opportunità per preparare il domani di tutti. Perché senza una visione d’insieme non ci sarà futuro per nessuno”.ù

IL REGINA COELI

“La risposta dei cristiani nelle tempeste della vita e della storia non può che essere la misericordia: l’amore compassionevole tra di noi e verso tutti, specialmente verso chi soffre, chi fa più fatica, chi è abbandonato… Non pietismo, non assistenzialismo, ma compassione, che viene dal cuore”. Lo ha detto il Papa introducendo la preghiera del Regina Caeli al termine della messa nella II Domenica di Pasqua, festa della Divina Misericordia, celebrata in forma privata nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia. La misericordia divina, ha ricordato, “viene dal Cuore di Cristo Risorto”: “Scaturisce dalla ferita sempre aperta del suo costato, aperta per noi, che sempre abbiamo bisogno di perdono e di conforto. La misericordia cristiana ispiri anche la giusta condivisione tra le nazioni e le loro istituzioni, per affrontare la crisi attuale in maniera solidale”.