CROCE ROSSA CREMA – Angeli in ambulanza

Ormai, purtroppo, ci siamo abituati anche in città: le sirene delle ambulanze risuonano ogni giorno – più volte – portando il nostro pensiero dritto all’emergenza. Dietro a ogni sirena c’è un malato, ma anche una squadra di medici e volontari della Croce Rossa addestrata per soccorrere. Veri “angeli”, attivi 24 ore al giorno: non solo sanitari, ma persone umane, di cuore, che vanno oltre l’assistenza…  Intervistiamo oggi la neopresidente della sezione di Crema, Paola Bonciani, eletta lo scorso 16 febbraio (consiglieri Giuseppe Calzi, Lucia Carioni e Milenis Poletti, consigliere Giovane Gaetano Mignogna).

Siete impegnati quotidianamente per questa emergenza. Quali le vostre principali attività? “Da quando Covid-19 è diventato realtà anche sul nostro territorio, Cri Crema è impegnata principalmente in attività di soccorso sanitario e attività di prossimità sociale. Da una parte, oltre al mezzo già attivo h24 d’emergenza/urgenza (118), abbiamo attivato una seconda ambulanza h12, sempre per emergenza/urgenza, il servizio di trasferimento pazienti dall’ospedale da campo al Pronto Soccorso di Crema e altri mezzi (sia ambulanze che auto) impegnate nei trasporti sanitari. Quest’ultimo servizio consiste nel trasferimento dei pazienti positivi al Coronavirus in tutta la Lombardia. Dall’altra parte abbiamo le attività di prossimità sociale, nate anch’esse nell’emergenza sanitaria: chi non ha una rete familiare che possa aiutare, oppure sta vivendo la quarantena fiduciaria e non può uscire da casa per nessun motivo, può rivolgersi a noi per l’approvigionamento di beni di prima necessità, come alimenti o farmaci. Siamo attivi anche per chi ha parenti ricoverati in ospedale, ma non può consegnare indumenti puliti e ritirare ciò che c’è da lavare. A tutto ciò si aggiunge il servizio di Telesoccorso, attivo da anni, che non fa mai mancare supporto e assistenza a tanti anziani del territorio cremasco”.

Quanti mezzi e volontari sono attivi ogni giorno? “Ormai dal 21 febbraio abbiamo all’attivo mediamente 4 ambulanze e 4 auto al giorno, che si danno il cambio nei diversi servizi. Considerando le diverse attività in campo, ogni giorno dalla nostra sede di piazzale Croce Rossa transitano dai 20 ai 30 volontari: siamo attivi h24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno: il nostro impegno, da sempre, va oltre l’emergenza”.

Come Cri trasportate i malati di questo maledetto virus. Quali le vostre impressioni? Cosa vedete negli occhi di questi pazienti? “Purtroppo negli occhi dei pazienti che trasportiamo vediamo molta preoccupazione: soprattutto in chi viene trasferito lontano da casa, in un ospedale che non conosce. La principale paura è non poter vedere i familiari. Quello che noi facciamo, durante il tragitto in ambulanza, è provare a rassicurarli con parole e con gesti: cerchiamo di prenderci cura di loro per quel breve lasso di tempo che sono con noi”.

Come è stata gestita l’emergenza dal vostro punto di vista? Si poteva fare meglio come istituzioni? E in città? “Nessuno era preparato a una situazione di questo genere e tutti siamo stati colti un po’ di sorpresa, in città come sul resto del territorio nazionale. Cri Crema ha sempre recepito e attuato tempestivamente tutte le indicazioni pervenute dagli organi preposti e ha assicurato a tutti gli operatori Cri lo svolgimento delle attività in piena sicurezza. Siamo fieri del nostro operato, della prontezza con cui i volontari hanno dimostrato disponibilità fin da subito e continuano a dimostrare: a distanza di quasi due mesi siamo sempre presenti e attivi”.

Aziende e privati vi sostengono nella vostra “missione”. I cremaschi hanno dimostrato un gran cuore. “La vicinanza e la solidarietà di moltissimi cittadini, aziende, imprenditori e altre associazioni, è stata ed è fondamentale per andare avanti: tutto ciò ci permette di continuare al meglio nella nostra missione. Il nostro immenso grazie va a chi ha ci ha donato nuovi mezzi (Crema Diesel-Mercedes-Benz Rotary Club Crema e associazione Uniti per la provincia di Cremona ci hanno regalato un Mercedes-Benz Citan; la onlus Uniti per la provincia un’ambulanza), a chi ha erogato donazioni (tra i tanti Enercom, Gei, Un cuore per amico, Pro Loco Casaletto Ceredano, Shangri-La) e tutti quei cittadini che, attraverso la nostra raccolta fondi, stanno sostenendo le nostre attività e la nostra sicurezza (ricordiamo che si può donare su www.gofundme.com/f/cri-cremacovid19). Grazie anche chi ci invia parole di conforto e supporto, ma anche a chi ci recapita torte e biscotti, formaggi e acqua, ognuno ci aiuta come può”.

La situazione sta migliorando come dicono i dati? Avete timori particolari? “Non sta a noi giudicare come stia andando la situazione e non abbiamo particolari timori, se non quelli che hanno un po’ tutti, da febbraio a questa parte. Quel che è certo è che guardiamo con fiducia al futuro e ci impegniamo nel portare aiuto a chi ne ha bisogno, come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare. Noi ci siamo e ci saremo sempre” .