CORONAVIRUS – Ceravolo, ex sindaco dal grande cuore

L'Ospedale Maggiore di Crema oggi, con l'ospedale militare da campo davanti al Pronto Soccorso

Il dottor Claudio Ceravolo, ex sindaco, medico oncologo per tanti anni nell’ospedale di Crema e presidente di Coopi, Ong impegnata in progetti umanitari nei Paesi in via di sviluppo, è pronto a tornare al lavoro.
Come noto, si era messo a disposizione dopo la chiamata regionale di medici “in pensione” per dare il suo contributo, ma era stato costretto a lasciare il nosocomio per una polmonite interstiziale (senza compromissione respiratoria).
Dopo le cure e la quarantena, se i risultati dei due tamponi fossero negativi e confermassero la sua guarigione, ricomincerebbe da dove ha interrotto. “Se tutti i controlli escluderanno una mia contagiosità, riprenderei con entusiasmo il lavoro in Pronto Soccorso”, ha affermato in un’intervista rilasciata su una testata online nazionale.

“Non sorprende chi lo conosce ma, scattata l’emergenza Covid-19, Claudio in quattro e quattr’otto ha chiesto di tornare al lavoro al Pronto Soccorso di Crema, uno degli avamposti più ‘caldi’ di tutta la Lombardia (e dunque del Paese) nella lotta al virus. E con scioltezza ha ripreso l’attività di medico e il lavoro di squadra in quello che, per settimane, è stato un girone se non d’inferno, sicuramente di purgatorio; del resto per quelli della sua pasta il giuramento di Ippocrate dura tutta la vita, non ha data di scadenza!”, ha scritto il sindaco, complimentandosi con il “predecessore” alla poltrona di primo cittadino. 

Non solo. Bonaldi ha elogiato l’ex sindaco: “Insieme alle fatiche, alle trepidazioni, alle speranze, ma anche alle sconfitte di quei giorni, si è preso anche il virus, pacchetto completo, e ha dunque interrotto la sua generosa attività per curarsi. Adesso va meglio, e già lo immaginiamo mordere il freno, cosa che commuove e incoraggia tutti noi a pensare che, finché il mondo sarà popolato da uomini e donne come Claudio, la nostra specie sarà al sicuro. Grazie, dottore, per questo esempio così limpido, generoso, solidale. Sono onorata, oggi, di ricoprire il posto che hai occupato tu, in Comune, per dieci lunghi anni e il tuo spirito di servizio per la comunità e le persone è e resta un esempio e una ispirazione”.