Da Palazzo Chigi via libera al decreto legge per la liquidità delle imprese

Giuseppe Conte

Via libera di Palazzo Chigi al decreto legge per la liquidità delle imprese nell’ambito del Coronavirus. Al termine di una lunga giornata, il premier Conte ha sdoganato il decreto legge che dovrebbe consentire alle imprese, attraverso un poderoso intervento di liquidità, di poter consentire la ripresa economica del Paese.
“Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. È una potenza di fuoco senza precedenti” ha spiegato il presidente del Consiglio.
“Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico – ha spiegato – e attraverso il potenziamento del ‘golden power’ potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. È uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue”.
“Lo Stato – ha continuato – offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, uno strumento che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende”.
Da parte sua, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha ribadito che “il governo ha varato un intervento senza precedenti, mettendo sul tavolo un’imponente mobilitazione di risorse pubbliche, e questo – ha aggiunto – per dare una garanzia ampia e capace di preservare il nostro sistema produttivo, per superare questo momento difficile e potersi rilanciare”.
Un provvedimento per “rispondere – continuato il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli – a una esigenza assoluta delle imprese e di tutti i nostri sistemi produttivi, di poter avere la liquidità”. “Quando tutto sarà finito – ha concluso il Presidente del Consiglio – ci sarà una nuova primavera e la vivremo tutti insieme per l’Italia”, ha spiegato Conte.