EMERGENZA – Pronti i buoni spesa, partnership Comune-Caritas

Sono già pronti e stampati i primi blocchetti dei buoni spesa, finanziati dal fondo destinato dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile il 29 marzo. Il Comune di Crema, che ha ricevuto uno stanziamento di 182mila euro, ha stabilito una partnership con Caritas Crema grazie alla quale verrà gestita l’erogazione di questi tagliandi cartacei che consentono di acquistare beni di prima necessità presso esercizi commerciali aderenti, contenuti nell’elenco pubblicato e aggiornato da ciascun Comune. Gli esercizi commerciali hanno già ricevuto tutti l’avviso per l’adesione, pubblicato sul sito istituzionale.

Questo progetto dei Servizi Sociali del Comune è sorto nell’ambito della coprogettazione con Ats Impronte sociali. Individuato il partner in Caritas, è proseguito occupandosi delle modalità di fruizione e focalizzando il meglio possibile i beneficiari del contributo tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dalla pandemia e tra quelli in stato di bisogno. La modalità per il cittadino – potranno accedere a tale beneficio tutti i cittadini residenti nella città di Crema che si trovano in condizioni di fragilità economica causata dall’emergenza – prevede due passaggi: la compilazione di un’autocertificazione, presente anche nella sezione modulistica del sito comunale, e un breve colloquio telefonico contattando i Servizi sociali al numero 3204358111 e alla mail: buonispesacovid@comune.crema.cr.it, oppure il Centro d’ascolto della Caritas al numero 0373/ 200533 e alla e-mail: emergenzacovid@caritascrema.it.

Per i buoni spesa sarà possibile ottenere diversi valori una tantum: per i single 150 euro, per nuclei con due o tre componenti 250 euro, per nuclei con quattro o più componenti 350 euro, e l’aggiunta di buoni spesa del valore di cento euro per ogni bambino da zero a tre anni.  I buoni sono stampati con un inchiostro speciale, che ne impedisce la fotocopia, non sono convertibili in denaro né danno resto, e avranno scadenza al 31/07/2020.

I beni acquistabili sono prodotti alimentari (non alcolici e super alcolici), prodotti per l’infanzia e per l’igiene per l’infanzia (omogeneizzati, biscotti, latte, pannolini, ecc.), prodotti per l’igiene ambientale (detersivi, detergenti, prodotti per la sanificazione, ecc), prodotti per l’igiene personale (saponi, dentifrici, ecc.).

Ancora una volta in poco tempo abbiamo sperimentato l’efficacia e la professionalità dei nostri dirigenti e collaboratori”, commenta l’assessore al Welfare, Michele Gennuso. “Penso anche alla generosità di molti cittadini che si sono attivati e messi a disposizione. In un tempo così complesso la nostra città sta tirando fuori le risorse umane migliori. Un grazie anche alla Caritas e ai suoi volontari per la proficua collaborazione”.
Appena abbiamo saputo dell’ordinanza ci siamo subito messi a disposizione del Comune e del territorio”, spiega Claudio Dagheti, a capo della Caritas di Crema. “Abbiamo offerto la nostra rete con la grande distribuzione e ci siamo offerti per la stampa dei buoni, che non ricadrà sulle risorse che i comuni destineranno alle persone. Inoltre, agiamo nella distribuzione dei viveri, oltre che dei buoni: questo ci consente di occuparci degli ultimi, delle grandi fragilità come è nella nostra esperienza. Questa collaborazione, complessa, è uno dei segni della Chiesa in questa emergenza sanitaria, dopo l’accoglienza dei medici e l’aumento dei servizi per i senza fissa dimora”.

Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, sottolinea l’importanza di questa strategia anche per la velocità: Ringrazio i nostri Servizi sociali e la Caritas diocesana, che hanno lavorato sodo questa settimana per rendere il più efficaci, snelle e accessibili le procedure per la distribuzione dei pacchi e dei buoni alimentari agli aventi diritto. Adesso faremo in modo di diffondere capillarmente le informazioni per non lasciare indietro nessuno e al contempo, nella città di Crema accanto alla GDO intendiamo coinvolgere anche i tanti esercizi al dettaglio che vendono generi dispensabili coi buoni, in modo di avere una ricaduta indiretta anche sul commercio di vicinato, pure molto provato da questa crisi”.

Sul sito web del Comune tutti i dettagli