COVID-19: Fontana: “In regione trend in pianura, senza impennate”

Anche oggi il trend è rimasto nella stessa positiva linea, nel senso che continua a essere in pianura, non ha impennate, speriamo inizi a discendere. Sono passati 4-5 giorni di costante pianura, nei prossimi giorni dovrebbero iniziare le discese”. 

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana (nella foto), nella sua quotidiana conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus (peraltro con una piccola imprecisione: mercoledì 1° aprile l’assessore Giulio Gallera aveva infatti riportato un aumento del 3,6% rispetto al giorno prima).

Sta di fatto che la linea dei nuovi contagi regionali, rispetto alle scorse settimane, sta subendo un calo: questo non significa che non ci sono più contagi, ma che la pandemia, a livello generale in Lombardia, sembra avanzare con meno irruenza. Il governatore, in ogni caso, ha nuovamente invitato a “non abbassare la guardia”, ribadendo la necessità di essere rigorosi nell’applicazione delle norme e delle ordinanze. Motivo per cui “la Giunta ha predisposto un finanziamento ai Comuni di circa mezzo milione di euro per sostenere il lavoro delle Polizie Locali per intensificare le attività di controllo”. Che saranno severi – ha precisato Fontana – in particolare nelle vie dove passano grandi flussi. 

Sul tema degli spostamenti è tornato anche l’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale, Riccardo De Corato, il quale ha scritto ai comandanti delle PL lombarde invitandoli ad aumentare i controlli in occasione del periodo pasquale. “Il desiderio di socializzazione – ha dichiarato – potrebbe comportare da parte dei cittadini l’assunzione di atteggiamenti e azioni non rispettose delle norme in vigore. Tutto ciò renderebbe, evidentemente, vano il sacrificio di tutti e ancor più il lavoro da voi sino a qui svolto in termini tanto di controllo che di prevenzione, con il rischio che il numero di contagiati possa di nuovo tornare a crescere esponenzialmente, con conseguenze devastanti”.

Nel frattempo la Regione sta portando avanti uno studio per individuare un test sierologico con l’università di Pavia. Lo ha confermato ancora il presidente. “Quando sarà concluso, se sarà positivo, potremo individuare le persone che hanno già superato la malattia e sviluppato gli anticorpi. Loro potranno riprendere attività lavorativa senza conseguenze per sé e per gli altri”.