ANNIVERSARIO APPARIZIONE DELLA MADONNA A SANTA MARIA: ROSARIO E MESSA DEL VESCOVO DANIELE

Oggi è l’anniversario dell’apparizione della Madonna a Caterina degli Uberti nel bosco del Novelletto, là dove è sorto il santuario di Santa Maria della Croce. Avvenne infatti il 3 aprile 1490 (è quindi il 530° anniversario).

Quest’anno niente fiera e niente liturgie comunitarie. Ma il vescovo Daniele ha celebrato questa sera il Santo Rosario alle ore 18, seguito dalla celebrazione della Santa Messa, in collegamento con il canale you tube de Il Nuovo Torrazzo. Momento molto intenso, proprio per la straordinarietà della situazione in atto che porta tutti noi a invocare con tanta fede la protezione della Madonna. 

Dopo il Rosario, recitato nello scurolo, mons. Gianotti ha recitato l’atto di affidamento alla Madonna di Santa Maria, composto e recitato nello stesso scurolo, 28 anni fa, da san Giovanni Paolo II, in visita alla diocesi di Crema. 

È seguita Santa Messa in santuario (ovviamente a porte chiuse).

Nell’omelia il vescovo, ha fatto un confronto tra la frase che corre oggi dovunque: “Andrà tutto bene!”, con le parole di Paolo nella lettera ai Romani: “Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”. 

“Dopo un mese dell’emergenza sanitaria, dopo che abbiamo interrotto il nostro vivere abituale, dopo che cominciamo a sentire conseguenze economiche e sociali, dopo che abbiamo visto troppi morti dei nostri anziani, portati al cimitero senza un abbraccio. Dopo tutto questo e altro, forse facciamo fatica a dire che “Andrà tutto bene!”. 

Ciò che Paolo ha in mente con la sua frase non è un augurio consolatorio: sta proclamando la verità, “sappiamo che tutto concorre al bene”: è una verità certa. È la verità della Pasqua. È proprio nella contemplazione del cammino del Signore che si comprende cosa significa: “Tutto concorre al bene…”

Sarebbe stata una presa in giro dire a Gesù, mentre soffriva tutto quello che ha sofferto, “Andrà tutto bene!” Gesù ha cercato qualcosa d’altro, non ha cercato la croce, ma il Padre, la verità, la fedeltà del suo amore che Egli ha voluto testimoniare a tutti quelli che il Padre lo ha mandato, ed è rimasto fermo nella ricerca di questo amore fedele anche in mezzo alla tribolazione, anche innalzato sulla croce. 

“Tutto concorre al bene” significa che siamo chiamati alla pienezza di vita grazie all’amore del Padre. E dobbiamo testimoniare questo amore nella salute e nella malattia, sostenuti dalle testimonianze del bene, come ne stiamo vedendo tanto in questi giorni.

E questa è anche la testimonianza Caterina, colpita a morte e soccorsa dalla Madonna non chiede la guarigione, ma i Sacramenti: a lei premeva qualcosa di più importante della salute del corpo, premeva di affidarsi all’amore di Dio nei segni sacramentali; di essere nelle sue mani nella gioia e nel dolore. 

“Tutto concorre al bene” non significa che tutto andrà sempre bene secondo i criteri umani; vuol dire invece che dobbiamo sempre fare sempre affidamento in Dio perché in Gesù morto e risorto ci ha rivelato e donato il suo amore fedele.

E come ha sperimentato Caterina, possiamo fare conto sulla presenza e l’intercessione materna di Maria, Madre di Cristo e Madre nostra. Sappiamo che la Vergine gloriosa ci libererà da ogni pericolo. 

Al termine della Santa Messa, il rettore padre Armando ha ringraziato il vescovo e tutti coloro che hanno seguito tramite you tube la celebrazione. E ha ricordato come tre anni fa, mons. Gianotti – arrivando in diocesi – ha avuto il suo primo incontro con gli ammalati e i sofferenti proprio in basilica.