CORONAVIRUS – In Lombardia rallentano i contagi, a oggi 43.208 totali. In provincia più 81

Coronavirus
I nuovi dati lombardi del contagio da Coronavirus mostrano che il Covid-19 ha rallentato la sua presa. 1.047 sono i nuovi casi, contro i 1.154 di ieri. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state in Lombardia 381, in calo rispetto a ieri (458). Il totale dei decessi è salito a quota 7.199. I positivi al Coronavirus sono a oggi 43.208, ieri erano 42.161, come detto più 1.047. Il trend pian piano continua a migliorare.
11.883 sono i ricoverati non in terapia intensiva (più 68); 1.324 (meno 6!) quelli in terapia intensiva. I tamponi effettuati oggi in regione sono stati ben 3.583. In provincia di Cremona abbiamo toccato quota 3.869 casi, mentre ieri eravamo a 3.788 contagi da Covid-19: ancora più 81 infetti, dato comunque in calo.
L’incremento maggiore riguarda ancora la città di Milano, che segna un più 245, salendo a quota 8.911. La Provincia più colpita è sempre Bergamo, con 8.803 casi, un incremento odierno di 138 persone. Segue di nuovo Brescia, che passa da 8.212 a 8.367, con un più 154 alto, ma in calo rispetto ai giorni scorsi ancora. Lodi conta, a oggi, 2.116 casi positivi, con una crescita in 24 ore di 29 casi, in linea con i giorni precedenti. A Mantova più 71 casi, con 1.688 contagiati in totale. Como aveva già superato i mille contagi, oggi sale a 1.101, più 40 da ieri. Così Pavia: più 97 con 2.133 infetti.
Il contagio rallenta pure nel Cremasco che, a ieri, conta 1.574 persone risultate positive dall’inizio dell’emergenza sanitaria, più 11 rispetto al giorno prima. Sempre con numeri aggiornati a ieri 30 marzo, la città di Crema vede 407 casi, Castelleone 169, Offanengo 84, Pandino 82, Soncino 60, Sergnano 51, Romanengo 40, Ripalta Cremasca lo stesso, Bagnolo 37, Montodine 36, Vaiano Cremasco 32. Nei diversi paesi nessun nuovo caso, il che è un bellissimo segnale.
Intanto l’Istituto superiore di sanità ha spiegato che in Italia, per quanto riguarda la pandemia, siamo al punto in cui “la curva dice che siamo al plateau: non vuol dire che abbiamo conquistato la vetta e che è finita, ma che dobbiamo iniziare la discesa e la discesa si comincia applicando le misure in atto”. Che saranno con ogni probabilità prorogate.