Cremona – Contro la Polizia, vergognosi volantini

Uno dei volantini rinvenuti a Cremona

Gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto ieri sera a Cremona, in Via Buoso da Dovara, dei volantini indegni e vergognosi che inneggiano, tra le altre cose, a bruciare gli uffici di Polizia e i poliziotti. È un fatto gravissimo sul quale è indispensabile andare fino in fondo”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Il foglio che sta circolando – prosegue – indica una serie di azioni da compiere per ‘proteggersi dal Coronavirus’. Tra queste: esortazioni ad atti incendiari, istigazioni contro gli ‘sbirri’ che vengono definiti come ‘più suscettibili di essere portatori del virus’, inviti a saccheggiare i supermercati e a rendere più difficile la propria identificazione da parte delle Forze dell’Ordine. A maggior ragione di fronte al rischio di tensioni sociali fornite dai servizi di sicurezza, iniziative come queste vanno stroncate sul nascere per evitare che le donne e gli uomini in divisa diventino bersaglio di rabbia e malessere”, conclude.

Si tratta di un’azione aberrante che porta in testa la frase Nocività Sociale. In quattro punti vengono condensati odio, follia e delinquenza. Si passa dal dare alle fiamme banche, scuole e uffici di Pubblica Sicurezza a prendersela con i poliziotti, dal saccheggiare i market all’utilizzare mascherine per essere difficilmente individuabili. Messaggi che non possono essere accettati e che in un momento di tensione come quello che stiamo vivendo potrebbero innescare, in qualche testa calda o disperata, un meccanismo di non ritorno.

Le indagini sono state avviate, ma aldilà di questo è necessario che la gente mantenga la calma e che segua scrupolosamente le indicazioni che sono state date da Governo e regioni. La Polizia e tutte le Forze dell’Ordine devono essere aiutate in questo particolare periodo che le vede impegnate non solo sul fronte del contrasto alla criminalità ma anche nel prestare aiuto a persone in difficoltà a reperire medicine e generi di prima necessità.