Pandino – Opere pubbliche, intanto si programma

Pandino

Dopo 10 anni cominciamo a programmare, c’è l’inversione di rotta, non ci limiteremo alla manutenzione straordinaria, ma all’ordinaria, che è fondamentale”. Così l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Francesco Vanazzi, impegnato su più fronti, al pari dei colleghi di Giunta. Nei prossimi giorni, nel rispetto delle limitazioni poste dai provvedimenti legati all’emergenza sanitaria “partirà l’operazione che riguarda l’esecuzione di tutti i lavori e forniture necessarie per il rifacimento e la realizzazione di nuovo manto stradale, comprensivo di scavo, scarifica, bynder e tappeto, di alcune arterie”. Sono interessate le vie Molino e don Bignami di Nosadello; Pascoli, della Zecca, Castello, precisamente il tratto che porta da via Umberto alla circonvallazione, del capoluogo, nonché la rotatoria di via San Giuseppe. Vanazzi tiene a precisare che nell’appalto “sono compresi tutti i lavori, le prestazioni, le forniture le provviste necessarie per una operazione come si deve”. Spesa prevista? “Siamo nell’ordine di 70mila euro. Si tratta di opere la cui realizzazione era attesa da anni”.

L’assessore che segue da vicino le opere pubbliche, tiene a “mettere in risalto che sta dando frutti significativi il lavoro svolto dall’intero gruppo consigliare di maggioranza in questi mesi col ‘punto di ascolto’ del lunedì sera; ha permesso di raccogliere molte richieste avanzate dai cittadini, che per anni non hanno avuto voce in capitolo. Tengo ad evidenziare che, nonostante gli scarsi mezzi a disposizione dell’amministrazione, stiamo cercando di adoprarci affinchè le richieste della nostra comunità vengano accolte, esaudite. Sì, dopo 10 anni c’è l’inversione di rotta”.

Vanazzi rileva che “il lunedì sera in castello abbiamo incontrato davvero tanti cittadini, che ringraziamo per aver dato contributi di idee importanti, suggerimenti interessanti nell’interesse della collettività. Sono state organizzate serate a tema, abbiamo invitato i comitati di frazioni che, da statuto dovrebbero riunirsi almeno ogni sei mesi, due volte l’anno quindi. Possono dare molto e saranno tenuti in grande considerazione, come tutti i pandinesi cui sta a cuore il bene comune”.

In questi mesi la compagine amministrativa guidata dal sindaco Piegiacomo Bonaventi “ha speso 70mila euro circa sul verde pubblico. Chi ha governato gli scorsi anni, il centrosinistra, per questo capitolo ha investito annualmente, di media, solo 6 euro per abitante, risultando tra i comuni meno virtuosi, tant è che Pandino è scivolato in basso nella graduatoria riverita ai comuni del territorio. Abbiamo provveduto alla potatura di 300 alberi, all’abbattimento di alcune piante presso il cimitero, piantumato la zona Circonvallazione da via castello alle scuole. Si, torniamo a ripiantumare”.