CORONAVIRUS – Ospedale da campo, tanto lavoro e tanta solidarietà

ospedale da campo
“L’ospedale da campo sta progressivamente accogliendo pazienti ed è di fatto un reparto in più del nostro ospedale Maggiore, gestito sotto la direzione dei nostri sanitari ospedalieri, ma con integrazione, sia lì che negli altri reparti, anche dei medici e infermieri cubani, per garantire una omogenea applicazione di protocolli e cure”. L’aggiornamento è del sindaco Stefania Bonaldi. Alle ore 8 di stamane lo stato dell’accoglienza è di 28 malati Covid-19, di cui 22 uomini e 6 donne.
“Nel frattempo, date le previsioni meteo incerte, l’Esercito ci ha chiesto di poter provvedere a ripulire i tombini e le caditoie nel pressi in tutta la zona dell’Ospedale da campo, per prevenire eventuali situazioni di allagamento”, spiega il primo cittadino. Padania Acque è prontamente intervenuta e così, come si era prodigata, con oneri a proprio carico, per realizzare tutti gli allacciamenti e gli scarichi dell’ospedale da campo, oggi i suoi addetti procederanno alla ripulitura straordinaria dei tombini.
“Occasione dunque per ringraziare ancora una volta non solo la Società, ma anche i suoi operatori che, qui e in altri punti della città e del territorio dove si sono registrate problematiche alle condutture, sono intervenuti con tempestività e dedizione, facendo il loro dovere anche in piena emergenza sanitaria. Non è poca cosa! Questa è Crema, questa è la Lombardia”, commenta il sindaco.
Un aggiornamento anche sulle visiere per i medici e infermieri cubani, dopo l’appello per recuperarne alcune. “Non avevo dubbi che sarebbe scattato un interessamento collettivo e un gioco di squadra e così è stato, nonostante si trattasse di un articolo molto tecnico e in questo momento particolarmente ricercato!. L’assessore Emanuela Nichetti dopo molti tentativi a vuoto ne ha acquistato un blocco da 25 pezzi a Soncino, dove prontamente la Protezione Civile ‘Lo Sparviere’ ha recuperato il carico. Al contempo la Safe srl di Cazzago San Martino ha donato altre 28 visiere, e stavolta a recuperarle sono andate unità del Corpo Militare Speciale Ausiliario dell’Esercito dell’Ordine di Malta, pure presenti presso l’ospedale da campo”.
Nel frattempo alcuni generosi cittadini stanno cercando di avviare una “filiera” tutta cremasca per produrne alcuni esemplari. “Sono nati un paio di prototipi, già consegnati, che saranno validati questa sera dai medici”, chiarisce Bonaldi. Altri “doni” e materiale tecnico, intanto, sono in arrivo. “A me tutto ciò riempie di orgoglio, commozione, coraggio… vedere le tantissime, straordinarie risorse che vengono da più parti messe in campo per stringere in un abbraccio virtuale il nostro ospedale, tutti i sanitari che vi operano e i malati che quotidianamente vi ricevono cure, assistenza, attenzione. Grazie infinitamente per questi gesti, per nulla scontati né dovuti!”, il commento finale del sindaco.