Pianengo – Ultimato l’intervento di restauro conservativo della cappella del cimitero

Pianengo

Nei giorni scorsi è stato ultimato l’intervento di restauro conservativo della cappella del cimitero. “Un lavoro ben fatto, che ha riportato all’antico splendore un immobile che versava in condizioni critiche”, ha osservato il sindaco Roberto Barbaglio . L’operazione eseguita ha comportato una spesa di 63mila euro circa, “ma ne è valsa la pena”.

Soddisfatta la progettista, l’architetto Magda Franzoni, che ha seguito l’intervento da vicino. “I lavori conservativi eseguiti dalla Ditta Edile B&G SAS di Roberto Ghilardi, riguardanti la parte architettonica della chiesetta, sono iniziati alla fine di giugno e hanno riguardato opere di consolidamento e di risanamento delle coperture e delle murature, con eliminazione dei danni causati dall’umidità di percolazione e di risalita capillare con la formazione di un condotto perimetrale di areazione delle fondazioni. Sono state effettuate migliorie in particolare per la Camera mortuaria”.
Franzoni evidenzia che “tutti i manufatti, dagli elementi in pietra, pinnacoli e lapidi, alla grande vetrata d’ingresso della cappella sono stati restaurati e consolidati. È stato installato un nuovo impianto elettrico e un impianto microfonico per migliorare l’acustica nelle celebrazioni all’interno del cimitero. Tutti i prospetti, dopo aver effettuato una ricerca cromatica con saggi stratigrafici autorizzati dalla Soprintendenza, sono stati verniciati seguendo le tracce della colorazione antica”.

In fase di progettazione per la conservazione della Cappella cimiteriale “si era inclusa la possibilità di rimuovere al suo interno la tinteggiatura a stampo esistente, così da mettere in luce la decorazione sottostante che traspariva nella parte bassa delle murature. I muri della cappella durante i lavori di restauro hanno svelato l’esistenza di una decorazione parietale a quadrature e, dietro la tavola del pittore pianenghese Federico Boriani, posta sopra l’altare (sarà la sala del commiato), di un affresco di Eugenio Giuseppe Conti, noto pittore cremasco del XIX secolo, che decorò con una mano capace e fresca le volte di cappelle di numerose chiese del Cremasco ed effettuò restauri di affreschi di importanti pittori che nell’antichità avevano raffigurato la fede e la devozione della gente”.

Alla fine di tutte le operazioni (autorizzate dalla Soprintendenza delle Belle Arti di Mantova) necessarie a consolidare e proteggere l’opera, eseguite dalla restauratrice Simona Soldati, è stata effettuata l’integrazione pittorica strettamente necessaria alla visione del dipinto. Importante il ritrovamento dell’opera decorativa di Eugenio Conti e altrettanto importante il recupero del contesto circostante all’affresco.