CORONAVIRUS – Conferenza stampa all’Ospedale Maggiore: “Un grandissimo sforzo”. Tutti i numeri

Il direttore generale Pellegata, al centro, con Sfogliarini e Sala durante la conferenza stampa odierna

Conferenza stampa, poco fa, all’Ospedale Maggiore di Crema. Al centro, ovviamente, l’emergenza Coronavirus e i relativi aspetti organizzativi e assistenziali messi in atto – con grande spirito di abnegazione e professionalità – da tutto il personale della nostra Azienda Ospedaliera.

La Regione – ha detto il direttore generale dottor Germano Pellegata – ha individuato il nostro ospedale, insieme a quelli di Lodi e Seriate, quale struttura sanitaria per la gestione del Coronavirus: con delibera odierna, ci sono stati destinati 2 milioni di euro per l’acquisizione di ulteriori strumentazioni e tecnologie, l’arrivo di beni e servizi e l’assunzione di nuovo personale con vari contratti specifici. Va però sottolineato che noi già da giorni ci siamo riorganizzati per far fronte all’emergenza e alla gestione dei pazienti in arrivo al Pronto Soccorso. La nostra Unità di Crisi interna si riunisce quotidianamente”.

Attualmente all’Ospedale Maggiore il sesto piano è stato destinato ai pazienti pneumologici “Coronavirus positivi” e “negativi”: si va, a seconda della gravità dei casi, dalla semplice osservazione alla terapia intensiva respiratoria. Al quinto e al secondo pianto ci sono invece i pazienti in osservazione arrivati dal Pronto Soccorso e in attesa di tampone. In totale ci sono 44 posti letto per i positivi e 38 posti letto per l’osservazione. Gli asintomatici sono rimandati a domicilio. Sempre a domicilio, ma presi in carico dall’Ats, ci sono quelle persone con sintomi lievi che vanno in “isolamento volontario domiciliare”.

Il dottor Pellegata ha tenuto a precisare che “l’ospedale si è dotato di tutte le misure necessarie – e anche di più – per il Coronavirus, ma rimangono in funzione tutte le attività per acuti: l’area cardiologica lavora come sempre, lo stesso l’Oncologia, la Dialisi, la Neurologia, la Stroke Unit, il reparto materno-infantile. Il livello di sicurezza dell’Ospedale non viene certamente meno”.

Per quanto riguarda alcuni “numeri”, il direttore generale ha detto che in questi dieci giorni dall’avvio dell’emergenza al Pronto Soccorso di Crema sono stati effettuati 363 tamponi, dei quali 232 su pazienti cremaschi “in quanto – ha sottolineato – lavoriamo soprattutto per il nostro bacino d’utenza, offrendo un supporto alla cosiddetta Zona Rossa. I positivi sono stati finora 110, i decessi 8 (pazienti tutti con altre patologie)”.

Purtroppo, ha aggiunto Pellegata, “ci aspettiamo a breve ancora un certo incremento di casi, con casi clinici sempre più gravi. Ma siamo pronti: tutti gli operatori sanitari si stanno dando da fare alla grande, garantendo il massimo della sicurezza. Lo stesso personale, ovviamente, è dotato di tutti gli strumenti e dispositivi personali di sicurezza, anche in più rispetto a quanto indicato dalle disposizioni regionali”.

Il direttore sanitario dottor Roberto Sfogliarini ha fornito ulteriori dati. “In questo momento abbiamo 51 pazienti positivi ricoverati e 60 in attesa di tampone. I casi sono raddoppiati negli ultimi tre giorni. La gestione sanitaria prevede l’esecuzione della Tac al fine di curare il paziente a seconda del caso clinico personale: nei casi più gravi, dove la difficoltà respiratoria peggiore, c’è il trasferimento in altre strutture sanitarie”.

L’Ospedale Maggiore, ha puntualizzato Sfogliarini, “è messo a dura prova e fortemente sotto pressione, tanto che abbiamo reperito nuovi strumenti mobili per la ventilazione dei pazienti che necessitano di questa terapia; in Pronto Soccorso sono aumentati i turni di medici, infermieri e guardia medica per le persone in osservazione”. Anche a detta del direttore sanitario è “verosimile prevedere un incremento dei casi”.

Il dottor Pellegata ha ripreso la parola per dire che all’Ospedale Maggiore ci sono ancora alcune aree libere da destinare all’emergenza Coronavirus, ma manca il personale: anche Crema ha quindi fatto richiesta alla Regione in tal senso. È chiaro inoltre che il nostro ospedale rimarrà centro di riferimento solo per il periodo – attualmente non quantificabile in termini temporali – dell’emergenza, poi ritornerà alla normale attività.

Il dottor Pier Mauro Sala, direttore sociosanitario, dal canto suo ha informato che per i servizi territoriali l’unico totalmente sospeso è quello del Centro Vaccinale. Funzionano invece le attiivtà erogate presso la sede di via Gramsci a Crema, al Consultorio, ai Servizi Psichiatrici e per le Dipendenze: la disposizione è di presentarsi su prenotazione, con la precauzione di indossare la mascherina e di non affollare le sedi. Anche la Neuropsichiatria Infantile sta gradualmente riaprendo.