Ripalta Nuova – Dopo la tromba d’aria e le opere al tetto della chiesa, ora tocca al campanile

Ripalta nuova
È ancora con la cuspide crollata e gli orologi rotti il campanile della chiesa parrocchiale di Ripalta Nuova. L’immagine che si presenta guardando verso l’alto è lì dal 12 agosto scorso, quando una tromba d’aria ha causato ingenti danni in paese e in buona parte del nostro territorio: danni, su strutture pubbliche e private, in larga parte subito riparati. Per la torre campanaria non è stato così, ma ci sono motivi ben precisi.
La Parrocchia ripaltese non è rimasta assolutamente con le mani in mano e molto è stato fatto. Per fare il punto della situazione il parroco don Franco Crotti e i suoi collaboratori forniscono alcune informazioni attraverso le pagine del bollettino interparrocchiale, distribuito nei giorni scorsi.
Anche i beni parrocchiali, come è noto, sono stati danneggiati dal fortissimo evento meteo. “Sin da subito – riferisce la Parrocchia – sia il tetto della casa parrocchiale sia il tetto della chiesa sono stati messi in sicurezza intervenendo in tempi rapidi per la tutela del bene stesso, al fine di preservarne l’integrità o ulteriori danni. Così non è stato possibile per il campanile”.
A tal proposito si ricorda che la Chiesa – come gli enti pubblici – è soggetta alla normativa sulla tutela dei Beni Culturali “che prevede, laddove un edificio abbia più di 70 anni, l’obbligo di acquisire, preventivamente ai lavori di restauro, l’autorizzazione da parte della Soprintendenza. Inoltre, nel caso delle parrocchie, c’è l’ulteriore obbligo di ottenere un altro ‘nulla osta’ da parte della diocesi”.
A Ripalta, verificata con i Vigili del fuoco la non sussistenza di ulteriori crolli, il parroco ha affidato all’architetto Magda Franzoni l’incarico per la redazione del progetto di sistemazione del campanile: completato nelle scorse settimane, tale progetto è stato presentato agli Enti competenti. “I tempi saranno comunque lunghi – riferisce la Parrocchia – in quanto la Soprintendenza, per legge, ha tempo 120 giorni per rilasciare l’autorizzazione”.
Una volta ricevuta l’approvazione, “si procederà all’acquisizione di più preventivi di spesa per poi dare il via ai lavori (non prima dell’inizio dell’estate). Ci sarà quindi tempo per parlare dei relativi costi”.