Montodine – Il sindaco Pandini: “Gestita bene l’emergenza”

Montodine
Montodine, nella zona sud del Cremasco, è l’ultimo paese prima della zona rossa. A pochi chilometri, oltre il ponte sul fiume Adda, c’è Bertonico e, a seguire, tutte le località dove il Coronavirus ha avuto il suo focolaio. Una situazione non facile, giustamente anche preoccupante, ma che i montodinesi hanno affrontato e gestito nel modo migliore.
“Nei primi giorni dell’allarme – riferisce il sindaco Alessandro Pandini – l’impatto è stato certamente forte: tante sono state le domande dei cittadini, ai quali personalmente e come amministrazione comunale abbiamo dato le giuste informazioni. Il tutto, però, è avvenuto nella massima tranquillità e non s’è creata nessuna situazione di panico e di isterismo. Ogni cosa, ogni situazione, è stata gestita bene. Certo, abbiamo avuto un occhio di riguardo: sappiamo benissimo che Bertonico è appena al di là del ponte sull’Adda”.
In questi giorni a Montodine Comune, Parrocchia, dirigenza dell’Istituto scolastico e Arma dei Carabinieri sono stati – e continuano a essere – in stretto contatto per ogni valutazione e per l’applicazione delle decisioni che vengono prese di volta in volta. “I bar sono stati riaperti – riprende Pandini – con le ‘restrizioni’ dettate dalla Regione, mentre ieri ho riaperto il centro sportivo. Le palestre, invece, rimangono chiuse almeno fino a domani, 1° marzo. Per le scuole, invece, attendiamo disposizioni”.
Per quanto riguarda le iniziative programmate, a Montodine sono state annullate le feste di Carnevale e la serata culturale programmata per il 26 febbraio. La Parrocchia, dal canto suo, applica le disposizioni del Vescovo.
“Per il resto – rassicura il sindaco – la vita prosegue normalmente”.