Regione Lombardia: 240 casi di Coronavirus accertati. Annunciato approvvigionamento mascherine, tamponi e presidi presso gli Ospedali

Regione Lombardia
Palazzo Pirelli, sede di Regione Lombardia
“I casi di persone risultate positive al Coronavirus sono 250 (solo il 10% in terapia intensiva), oltre 1.800 tamponi compiuti. Per quanto riguarda i decessi invece attendiamo il via libera dell’Istituto superiore di Sanità per chiarire se le morti finora registrate siano riconducibili al virus o al quadro clinico” ha dichiarato l’assessore al Welfare Giulio Gallera durante la conferenza stampa presso Palazzo Lombardia, il tradizionale appuntamento con la stampa per aggiornare sulla situazione. Gallera ha colto l’occasione anche per annunciare anche l’arrivo del approvvigionamento di mascherine, tamponi e presidi all’interno degli Ospedali.
In particolare ha tenuto precisare che tutti gli operatori del nosocomio di Codogno sono stati sottoposti a tamponi e si prosegue anche con i medici di base e i pediatri che lavorano nella zona rossa. “Nessun reparto di nessun ospedale della Regione sta chiudendo – ha affermato Gallera smentendo così alcune notizie che hanno iniziato a circolare nel pomeriggio -.Tutti operano e laddove dove risultano persone ricoverate positive, gli operatori vengono sottoposti al tampone e se negativi, continuano a lavorare indossando le mascherine”.
Da parte sua il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana ha dichiarato: “La situazione si è ormai stabilizzata da un certo punto di vista. I provvedimenti che dovevamo assumere sono entrati in vigore”. Parole di gratitudine ha poi rivolto all’intera popolazione per il modo civile e serio in cui sta reagendo alla difficile situazione. “Stiamo aspettando, come hanno detto i virologi, che passino quei quattro giorni per notare l’effetto dei provvedimenti presi” ha concluso.
Presente alla conferenza anche l’assessore al Territorio e Protezione Civile, Pietro Foroni. “La protezione civile ha allestito con brandine, presso l’ospedale di Lodi, 40 posti letto per i medici che hanno una turnazione molto particolare per riposare. Quattro punti di triage presso il nosocomio di Bergamo, Crema, Cremona e Casalmaggiore al fine che le persone possano essere accolte senza problemi presso queste strutture”. 

Stamattina, sempre Gallera ha auspicato che “il Paese deve ripartire il prima possibile” informando di 900 posti letto disponibili in terapia intensiva a livello regionale. La Lombardia può reggere, dunque, un eventuale incremento.