CORONAVIRUS – Da Palazzo Pignano (e non solo) la protesta: “Ats deve collaborare di più con noi”

Di schiena, il sindaco di Palazzo Pignano, Rosolino Bertoni
Il sindaco di Palazzo Pignano – Rosolino Bertoni – presa la parola alla riunione dei sindaci di poco fa in Comune a Crema, ha raccontato un caso specifico accaduto nel paese che amministra. “Un cittadino residente a Crema viene visitato il 13 febbraio sul mio territorio perché ha qui il suo medico di base. Sembra abbia un’influenza. Il 17 febbraio va al Pronto soccorso e il 20 viene ricoverato al San Gerardo, per Coronavirus. Io l’ho saputo da un barista e il medico di famiglia l’ha saputo dopo di me, sempre al bar! Così funziona l’informazione degli enti superiori? Questo è accaduto a Scannabue. Così non va!”.
“È vero, la comunicazione ha dei problemi. Anche io l’ho constatato”, ha commentato il sindaco di Casaletto Ceredano e presidente di Area Omogenea, Aldo Casorati. “Noi ci riuniamo, ci mettiamo impegno, ma quanto contiamo?”, ha ribattuto, seccato, di nuovo Bertoni. “C’è uno scollamento dell’Ats con i Comuni: non tiene i contatti con i sindaci che sono quelli sul campo, più interessati ad avere e dare risposte”, ha commentato da parte sua Antonio Grassi di Casale Cremasco Vidolasco.Il quale ha anche chiesto se l’assistenza domiciliare integrata vada avanti o meno. “Comunità sociale cremasca ha specificato che i Comuni per i servizi sociali devono coordinarsi con gli enti gestori, mentre quelli socio-assistenziali proseguono regolarmente”, ha chiarito la Bonaldi. Per Grassi, invece, sarebbe l’azienda Csc “a doversi interfacciare con gli enti. Altrimenti che ci sta a fare? Prendiamo una decisione unitaria e deleghiamo l’azienda a seguire questa partita”.

Problemi diversi per il sindaco di Montodine: “Ho due dipendenti che vivono nella zona rossa e sono a casa. Chiederei di esprimere in una lettera alla Prefettura la nostra difficoltà per avere eventuali proroghe su quanto non riusciamo ad assolvere”. Casorati ha chiesto ai Comuni con tali problematiche di muoversi in prima persona presso la Prefettura.