CORONAVIRUS – Assemblea sindaci: “Mercati chiusi anche durante la settimana (tranne banchi alimentari). Confronto proficuo

Aggiornamento dei sindaci cremaschi, oggi pomeriggio, presso il palazzo comunale. Ha aperto l’incontro il presidente di Area Omogenea, Aldo Casorati. “Eravamo alla teleconferenza a Cremona con l’Ats e avete visto l’ordinanza della Regione. Ci eravamo già mossi sulla stessa linea. Stamattina s’è riunito il Comitato in Prefettutra, cui ha partecipato il sindaco Stefania Bonaldi. Le lascio la parola”. “Non porto grandi risposte dalla Prefettura – ha spiegato –.  Innanzitutto, però, solo Regione Lombardia d’ora in poi darà informazioni sui casi di Coronavirus con comunicazioni ufficiali. Ci atterremo a questa richiesta ufficiale, discutibile o meno”.

 

Venendo alle questioni pratiche, il primo cittadino ha detto che “non è ancora chiaro, se la ‘riunione’ è assimilabile, nell’ordinanza regionale, anche all’allenamento sportivo. Questo è un nodo aperto. Per vero il Comune di Cremona ha chiesto alla Regione di sciogliere alcune questioni e ora Anci ha chiesto ai Comuni i dubbi che hanno rispetto all’ordinanza e alla sua applicazione. Nel frattempo in Comune a Crema sono soppresse le procedure concorsuali, ma i servizi devono continuare, con un’unica attenzione al front office”. In tema di mascherine s’è appreso che a giorni sono in arrivo 200.000 pezzi nel territorio per sopperire all’attuale carenza.  

Tra le questioni aperte i mercati, le aperture dei ristoranti e, come detto, gli allenamenti sportivi. “I ristoranti restano aperti, l’ordinanza regionale parla chiaro, c’è piuttosto da chiarire cosa fare dei mercati: sembrerebbero preclusi nelle giornate solo di sabato e domenica, ma noi potremmo normare la sospensione anche durante la settimana. Per non sapere né leggere né scrivere vorremmo sospendere i mercati tutta la settimana, eccezion fatta per i banchi di alimentari”. Cosa poi avvenuta nell’ordinanza emessa dopo la riunione. Anche se per il soncinese Gabriele Gallina “si doveva arrivare alla chiusura totale dei mercati, alimentari o meno”. Rosolino Bertoni di Palazzo ha ricordato che “nei piccoli Comuni non ci sono assemblamenti ai mercati, ma pochissimi banchi e persone”. La scelta è stata comunque di chiudere, salvo gli alimentari, fino al 29 febbraio.

Altra problematica affrontata la comunicazione. “C’è la raccomandazione di Ats d’impiegare i canali comunicativi ufficiali, anche la e-mail. “Il 112 risponde c’è da aspettare e non agganciare anche se i tempi si allungano. Comunque se uno desiste verrà richiamato. Lo ha garantito il responsabile dell’Areu, alle riunione in Prefettura”, ha detto la Bonaldi raccogliendo il malumore di alcuni sindaci. Infatti le linee risultano spesso intasate.

Capitolo allenamenti sportivi. “Non rinuncerei alla sospensione degli allenamenti delle nostre società dilettantistiche”, ha dichiarato Casorati. “Discorso diverso per le società professionistiche”, gli ha fatto eco Bonaldi. I professionisti (ad esempio il Pergo) possono allenarsi a porte chiuse, ma senza l’utilizzo degli spogliatoi per fare la doccia. Per i dilettanti l’interpretazione è più restrittiva, con chiusura tutti gli impianti sportivi comunali cremaschi.

Veniamo ai ristoranti. Così Paolo Aiolfi, sindaco di Bagnolo: “Nei picocli paesi come il nostro, il bar-pizzeria è ancora realtà. Che facciamo? Diamo l’ok solo alla ristorazione?”. Si farà proprio così. Per il resto vige l’ordinanza regionale.

All’assemblea dei sindaci è intervenuto anche il vescovo Daniele: “Grazie per tutto quello che state facendo per il bene delle nostre comunità. Una questione aperta è anche se le attività religiose includano le Messe. Ci atteniamo a un’interpretazione ‘larga’, includendo nelle proibizioni anche le celebrazioni liturgiche”, ha spiegato mons. Gianotti.