CORONAVIRUS – 89 casi in Lombardia: misure più stringenti, a partire dalle scuole chiuse fino a sabato

Comune di Crema
Supermercati presi d’assalto, mascherine e lavamani esauriti, città semideserta (stamattina davvero poca gente in centro storico rispetto al solito) e poca gente in chiesa: la paura del Coronavirus c’è, inutile nascondersi dietro a un dito. Certo non va alimentato il panico. Lo ha chiesto anche il sindaco Stefania Bonaldi, stamani, ai capigruppo consigliari, tutti d’accordo. Nell’occasione ha ricordato che “domani alle 10 si riunirà nuovamente la task force in Prefettura. A oggi i casi nel Cremonese sono tre, ma nessun cremasco è coinvolto: si tratta del 72enne soresinese e dei due cittadini di Sesto ed Uniti e Pizzighettone. “Sembrano tutti provenire dal focolaio di Codogno – ha detto – tramite contatto diretto o indiretto con persone portatrici del virus”.
Certo, oltre che per i dieci Comuni lodigiani, anche per questi centri cremonesi ci si aspettava misure più stringenti che non sono ancora arrivate.
Nella notte, nel frattempo, i casi di lombardi risultati positivi ai controlli del Coronavirus Covin 19 sono saliti a 89. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha annunciato, dunque, “misure ancora più stringenti e rigorose”. A seguire è arrivata la chiusura di tutte le scuole lombarde fino al 29 febbraio. La Regione ha anticipato la decisione annunciata per oggi da parte dei sindaci cremaschi.  “I lombardi stanno dimostrando un grandissimo senso civico e senza isterismi si stanno adeguando a questa situazione”, ha aggiunto Fontana.