CORONAVIRUS – I casi accertati nel Lodigiano crescono a sei. Preoccupazione anche a Crema

L’attesa conferenza stampa in Regione Lombardia – convocata all’ora di pranzo – con l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha confermato che “sono sei i casi accertati nelle ultime ore nel Lodigiano”. Si tratta di tre persone residenti a Castiglione D’Adda, il paziente di 38 anni, la moglie incinta, un compagno della squadra di calcio e altre tre persone ricoverate ieri all’ospedale di Codogno per polmonite”. I residenti dei centri interessati, Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione, sono stati invitati a restate in casa per precauzione, evitando contatti sociali.

In ogni caso, per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori l’indicazione perentoria è di non recarsi in Pronto soccorso, ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio. Sono in corso, a livello regionale, le verifiche sanitarie su oltre 200 persone.

E la preoccupazione è arrivata, chiaramente anche nel territorio cremasco, aumentata dopo che s’è diffusa la notizia che la squadra di calcio a 11 degli Amatori del Somaglia, la Picchio  Somaglia, avrebbe disputato una gara contro la formazione Amatori dei Sabbioni la scorsa settimana. Ci sarebbero già alcuni giocatori cremaschi in attesa delle verifiche sanitarie del caso.