PONTE – Cinque Stelle: “Assessore Bergamaschi di quale lungimiranza sta parlando? Ecco le nostre proposte”

Il Movimento 5 Stelle Cremasco sta seguendo con molta attenzione gli sviluppi dei lavori che riguardano il ponte di via Cadorna, la cui apertura in entrambi i sensi di marcia è stata nuovamente posticipata. “Stiamo assistendo da tempo a chiusure senza preavvisi, riaperture a senso unico, proroghe a scatti della viabilità modificata e ora abbiamo ricevuto la doccia fredda delle dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici Bergamaschi, il quale ha comunicato che il ponte rimarrà a senso unico fino al 20 marzo e che potrebbe nuovamente essere reiterata l’ordinanza oltre quella data, in attesa delle risultanze delle analisi sui materiali del ponte. Sia chiaro, non mettiamo in discussione il ‘cosa’ si sta facendo, ma il ‘quando’ e il ‘come'”, scrivono Manuel Draghetti e soci in un documento.

“Il ‘quando’ perché ogni infrastruttura, soprattutto ottocentesca come il caso in questione, ha bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il tutto avviene con una programmazione seria e non raffazzonata dagli eventi, come sta dimostrando invece la Giunta Bonaldi, al governo della città da ben 7 anni e mezzo. Proprio per questo abbiamo di recente depositato un accesso agli atti in cui chiediamo conto delle ultime indagini diagnostiche fatte sul ponte, precedenti a quella in corso, quali enti sono stati coinvolti e la programmazione e effettuazione della manutenzione in tutti questi anni”.

Viene anche contestato il “come” perché “ci sono dei tempi e degli impegni ai quali non ci si può sottrarre, sia per indagare il ponte in esercizio sia per indagare i materiali che lo compongono. Una fase operativa non semplice e, soprattutto, non breve. La professionalità dell’amministrazione, rispetto a questo tema, dov’è? Non era ragionevolmente prevedibile, fin dall’inizio, che le campionature e le analisi sarebbero proseguite per un mese intero, anziché per 15 giorni, con l’impiego di mezzi che avrebbero richiesto la chiusura totale al traffico del ponte e che le analisi e le loro risultanze avrebbero richiesto mesi (non si sa ancora quanti)? Come M5S Cremasco, abbiamo presentato la prima Interrogazione riguardante le infrastrutture della nostra città già nell’agosto 2018, spinti non solo dai tragici fatti del Ponte Morandi di Genova”.

Per i pentastellati, si parla di “gravissimi disagi, con la circumnavigazione di Ca’ delle Mosche, le perdite di tempo e di denaro, privato e probabilmente anche pubblico, che hanno pesato e stanno pensando sui cittadini per un mese e che quasi certamente (e vorremmo tanto sbagliarci) graveranno su di loro ancora per molto tempo. Ora occorre valutare alcune proposte, espresse direttamente dai Cittadini, che possano, quanto meno, rappresentare un alleggerimento della situazione, che si protrarrà ancora per molto tempo e che è giunta ad un livello di intolleranza al limite della sopportazione, soprattutto per gli abitanti di San Bernardino, Castelnuovo, Vergonzana e, più in generale, provenienti dalla parte Est di Crema. Prima fra tutte, serve poter valutare un senso unico alternato, con semaforo o con orari specifici in base ai maggiori flussi di traffico, da e per il centro. Inoltre sarebbe quanto meno auspicabile eliminare, fintanto che la situazione non sarà tornata alla normalità, la sosta di soli 30 minuti dai parcheggi di via Cadorna, per consentire di parcheggiare prima del ponte ed andare in città a piedi, così da non dover compiere la circumnavigazione di Crema al rientro. Altra proposta è istituire uno scuolabus gratuito per bambini e ragazzi di San Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana che frequentano le scuole, di ogni ordine e grado, in Crema. Ancora, sarebbe utile garantire temporaneamente, in tempi celeri, almeno, ma non solo, agli abitanti dei quartieri suddetti, un permesso per parcheggiare gratuitamente in città per tutto il tempo in cui persisterà il senso unico del ponte. Questo al fine di andare incontro agli enormi disagi che interi quartieri stanno vivendo”.