PONTE VIA CADORNA – Fino al 20 marzo senso unico in entrata alla città. Ordinanza prorogata

Ponte Cadorna

Prorogata fino al 20 marzo l’ordinanza di senso unico in entrata alla città sul ponte di via Cadorna. Come noto l’infrastruttura è oggetto di analisi per determinarne lo stato di salute. C’è da capire e “stabilire eventuali futuri interventi per la conservazione delle caratteristiche di sicurezza e affidabilità dell’impalcato”.  Il 20 marzo – dunque – si avrà un quadro completo della situazione.

A occhio nudo, vicino all’infrastruttura, si può tranquillamente notare la ruggine che ha intaccato le due principali travi di sostegno del ponte. Fattore che ha messo in allarme – è evidente – gli ingegneri impegnati nei rilievi. Non sarebbe corretto, in questa fase, essere catastrofisti, anche solo pessimisti, ma qualche ipotesi non guasta. Partiamo dalle possibilità più improbabili, cui non si vuole neppure pensare: la futura chiusura del ponte per il suo completo rifacimento. I due quartieri di San Bernardino e Castelnuovo sarebbero isolati per mesi. Scartiamo, dunque, tale scenario, augurandoci davvero si possa ricorrere a misure diverse, come sembrerebbe. 

In futuro – ma siamo sempre nel campo delle supposizioni – potrebbero arrivare nuovi divieti (definitivi) per il passaggio dei veicoli: magari una riduzione del peso del traffico (solo auto con esclusione anche dei furgoncini, oltre che dei camion), oppure una riduzione del volume/intensità dei mezzi in transito (con la creazione, quindi, di un senso unico di marcia, evidentemente in ingresso alla città). 

Un’ultima riflessione ci porta alla passerella ciclopedonale “recentemente” realizzata per collegare la città e il quartiere di Castelnuovo. Col senno di poi, la sua realizzazione anche “carrabile” avrebbe ora fonito una valida opportunità di alleggerimento del traffico sul ponte: ingresso a Crema da via Cadorna e uscita dal centro città da via IV Novembre su via Cremona. Per il ponte di ferro, resta aperta, in ogni caso, l’ipotesi migliore: sistemazione delle travi portanti ammalorate, rafforzamento della struttura e conferma del passaggio nei due sensi. Un “tutto come prima” per cui è bene incrociare le dita. Anche perché il 2020 è l’anno del sottopasso veicolare di Santa Maria, grande e attesa opera, ma che inevitabilmente creerà già da sola qualche disagio alla viabilità cittadina.