GALLERIA ARTEATRO – ‘Far East’: la mostra fotografica di Jacopo Cabini che racconta il suo amore per il Giappone

Far East
Da sinistra: Giuseppe Strada (presidente della fondazione San Domenico), Jacopo Cabini e Umberto Cabini
“Far East” è il titolo della mostra del giovane Jacopo Cabini, la prima nella sua città natale, che sarà inaugurata domani, alle ore 17, presso la Galleria ArteAtro della Fondazione San Domenico.

L’AMORE PER LA TERRA DEL SOL LEVANTE E PER LA CULTURA

Far East ‘parlerà’ di una terra lontana che da sempre affascina: l’Asia. Ammaliato dalla bellezza del Giappone, dove prende vita il meraviglioso connubio tra metropoli caotiche e piccoli villaggi rurali sonnolenti, il cremasco Jacopo Augusto Cabini, che dal padre Umberto, noto imprenditore cremasco ed ex presidente della Fondazione San Domenico, non ha ereditato solo il cognome, ma anche l’amore per la cultura. Lo si percepisce immediatamente dalle fotografie, da lui scattate mentre si trovava nella Terra del Sol Levante per motivi professionali e che saranno ora esposte.

FAR EAST: UNA MOSTRA FOTOGRAFICA CHE RACCOGLIE UN INFINITO NUMERO DI RICORDI

“Sono felice di conoscere questo mondo, per me sconosciuto, attraverso gli occhi di un ragazzo” ha dichiarato il presidente Giuseppe Strada durante la conferenza stampa per la presentazione di ‘Far East’. Ringraziando per la possibilità offertagli, Jacopo ha spiegato cosa significhi per lui la fotografia, sua grande passione. “È un mezzo per vedere il mondo da un’altra prospettiva. Ti obbliga a rallentare e osservare” ha affermato.
Così ha fatto, collezionando un infinito numero di ricordi non solo dei paesaggi che ha avuto la fortuna di ‘vivere’ ma anche di persone conosciute. Perché come ha sottolineato, l’ottava Arte gli ha permesso di incontrare alcuni fotografi locali. Per Jacopo quella a Crema non è la prima mostra. Già nel novembre 2018 ha esposto, proprio in Giappone, per beneficenza. Ora è arrivato il momento di farlo nella sua città. Farà conoscere ai cremaschi il dinamismo di un Paese che sa racchiudere ed esprimere, in primis in campo artistico, sia il passato sia la modernità. Lo farà attraverso trentaquattro foto, scattate inizialmente per sé e ora divenute oggetto di mostra e di un calendario. In alcune sono immortalati tramonti o scenari simili, in altre personaggi ‘curiosi’ come un tatuatore ultranovantenne ‘pieno’ di tatuaggi.

INFORMAZIONI

È possibili visitare Far east fino al 1° marzo, da martedì a sabato ore 16-19 e domenica 10-12 e 16-19.