PELLEGRINAGGIO SUI LUOGHI DEL BEATO ALFREDO/7: L’incontro con Aung San Suu Kyi

Pellegrinaggio 2020 - padre Alfredo Cremonesi
Il gruppo dei cremaschi con la leader birmana Aung San Suu Kyi

10/2/20

Mattinata interamente dedicata all’incontro privato con Aung San Suu Kyi.

Non è da tutti, alla partenza non era per nulla scontato ma alla fine c’è stato: con i nostri abiti migliori, rispettando Il protocollo e superati tutti i controlli eccoci a conversare con lei, Premio Nobel per la Pace nel 1991.
Donna esile, dolce, elegante, aggraziata ma con una forza e con delle capacità “mondiali”. Eccoci quindi… a pochi passi da noi pronta a porgere la mano e a colloquiare (in inglese) un poco con ognuno di noi. 

L’emozione è forte così pure la paura di infrangere il protocollo preparato da giorni, ma ci pensa il nostro vescovo Daniele che, dopo averla ringraziata per l’accoglienza le dona una serie di piccole stampe degli angoli più suggestivi di Crema (artista Gil Macchi) e due libri del beato p.   Alfredo Cremonesi (una copia in italiano una in birmano) ricordandole il martirio del nostro missionario cremasco capace di “dare la vita per i propri fratelli birmani” …per la sua gente!
Martirio come dono di sé, come capacità di perdonare anche chi ti toglie la vita. 

Aung San Suu Kyi di fede buddista ringrazia il nostro Vescovo per le belle parole citando il cantico di San Francesco D’Assisi “o Signore fa di me uno strumento della tua pace, ove c’è odio che io porti l’amore, ove c’è offesa che io porti il perdono”.
Parole forti, sincere che ci trasmettono lo spessore umano della donna che abbiamo davanti e che tanti vorrebbero incontrare anche per un attimo. 

Amante della musica (unico linguaggio universale che unisce) abbiamo poi cantato per lei  “Volare” e “Il Signore è mio pastore” egregiamente coordinati dal direttore del coro don Elio Costi (in questi giorni sul pullman abbiamo fatto innumerevoli prove). Salutata Aung San Suu Kyi ci siamo diretti al palazzo del Parlamento per una breve visita (a nessun “non istituzionale” era mai stato concesso). Che giornata!
Siamo giunti serenamente chiacchierando per ben 5 ore sul pullman a Bagan… ma di tutto questo è di molto altro vi racconteremo domani!

 

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