SCUOLA DI ECONOMIA – Dieci incontri sulla “green economy”. Si parte l’11 febbraio in sala Alessandrini

Scuola di Educazione all’Economia, anno quarto. Al centro la Green Economy – ovvero un’economia circolare – e la crisi ambientale, proprio mentre l’umanità sembra accorgersi che il pianeta è malato. Come ha giustamente sottolineato l’assessore Emanuela Nichetti “la Scuola di Economia affronterà come sempre un tema molto attuale, il padre di tutti questi temi, il problema dei cambiamenti climatici e l’ecologia. Una problematica che ci chiama tutti in causa, in cui l’aspetto economico, in tutte le sue forme, è centrale”. 

Al suo fianco, nella conferenza stampa di martedì scorso in Galleria, presso il palazzo comunale, Francesco Torrisi, Adriano Tango e Piero Carelli, organizzatori di “CremAscolta”, ben affiatati e collaborativi. Che il pianeta sia a rischio, in realtà, al di là del “fenomeno” Greta, non lo si scopre certo oggi. “Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli”, ha ribadito più volte papa Francesco. Solo che, finalmente, s’è cominciato a parlarne a tutti i livelli. Per dirla con Jonathan Safran Foer: “Nessuno, se non noi, distruggerà la Terra e nessuno se non noi la salverà… Noi siamo il diluvio e noi siamo l’arca”.

La riflessione della Scuola di Educazione all’Economia 2020 – al via con il primo incontro martedì 11 febbraio, alle ore 21, nella sala Alessandrini di via Matilde di Canossa  – cresciuta di anno in anno, è patrocinata e sostenuta organizzativamente ed economicamente dal Comune. Dopo il primo incontro, le altre serate saranno al Museo, sala Cremonesi.

Articolo completo e presentazione del corso domani sul nostro giornale in edicola.