BEATO ALFREDO CREMONESI – Venerdì 7 febbraio la prima memoria liturgica

Un momento della Beatificazione di padre Alfredo Cremonesi lo scorso 19 ottobre

Venerdì 7 febbraio, per la prima volta, la nostra diocesi celebra la memoria liturgica del beato Alfredo Cremonesi, sacerdote e martire, beatificato lo scorso 19 ottobre durante la solenne cerimonia presieduta in Cattedrale a Crema dal cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. La memoria liturgica, come evidenziato dal vescovo monsignor Daniele Gianotti nella lettera pubblicata sabato scorso dal nostro giornale, è fissata “nel dies natalis, il ‘giorno natalizio’ nel quale, subendo il martirio, padre Alfredo ha portato a compimento la sua missione con l’effusione del sangue ed è entrato nella pienezza della vita di Dio”.

Il Vescovo chiede che la memoria del Beato – il primo nella storia della nostra diocesi – “sia celebrata in tutte le parrocchie e in tutte le chiese cremasche, nella santa Messa e, possibilmente, nella Liturgia delle Ore, utilizzando i testi liturgici che sono stati approvati al riguardo”.

La celebrazione diocesana si terrà in Cattedrale a Crema alle ore 21 del 7 febbraio, la data in cui, nel 1953, padre Alfredo fu ucciso nella sua missione in Birmania, oggi Myanmar. A presiedere la santa Messa è stato invitato monsignor Ennio Apeciti, il quale ha contribuito alla preparazione della Causa di beatificazione del missionario cremasco: monsignor Apeciti, infatti, è sato “giudice” nel processo diocesano avviato il 19 giugno 2004 dall’allora vescovo Angelo Paravisi.

Nato a Predappio (Forlì) nel 1950, ordinato nel 1979, dal 2014 monsignor Apeciti è rettore del Pontificio Seminario Lombardo a Roma e, dal 2001, responsabile del Servizio per le Cause dei Santi dell’Arcidiocesi di Milano. È anche consultore della Congregazione delle Cause dei Santi. Attento, meticoloso e preparato, ha avviato e seguito le Cause di molti beati e santi. Quella di padre Alfredo Cremonesi ha visto la chiusura del processo diocesano nella festa di San Pantaleone del 2005, presieduta dal vescovo Oscar Cantoni. Poi, il 13 febbraio 2006, l’apertura della ‘fase romana’ della Causa, con l’esame degli atti inviati da Crema: il relativo Decreto di validità è arrivato il 9 febbraio 2007. Intanto è proseguito l’egregio lavoro della postulatrice dottoressa Francesca Consolini che ha redatto la Positio, cioè tutta la documentazione necessaria per dare il via all’eventuale beatificazione: inviata a Roma, è stata protocollata il 25 novembre 2013.

È seguito l’esame delle tre Commissioni: quella storica che ha approvato la Positio il 9 giugno 2015; poi quella dei teologi che hanno approvato a maggioranza l’8 febbraio 2018 e, infine, quella dei cardinali e dei vescovi che il 5 marzo 2019 hanno riconosciuto l’odium fidei nell’uccisione di padre Alfredo. Da qui la beatificazione, avvenuta come detto il 19 ottobre scorso. Seguita, il giorno successivo, dalla Messa di ringraziamento in piazza a Ripalta Guerina, dove il missionario martire è nato nel 1902.

Negli stessi giorni della memoria liturgica il vescovo Daniele, con un ventina di pellegrini, sarà in Myanmar, la terra del fecondo apostolato di padre Alfredo. Il pellegrinaggio si terrà dal 3 al 17 febbraio: i giorni 7 e 8, in particolare, i cremaschi si recheranno nella diocesi di Taungngu, sui luoghi della missione e del martirio di padre Alfredo. Insieme al vescovo Isaac Danu e con la partecipazione della Chiesa locale e non solo, si farà memoria della testimonianza del beato Alfredo e sarà celebrata la Messa di ringraziamento per la sua beatificazione.

“Ancora una volta – sono parole del vescovo Daniele – ringraziamo Dio per avere arricchito la nostra Chiesa con la testimonianza di questo missionario martire. Il beato Alfredo interceda per tutti noi, per le comunità cristiane del Myanmar, per i suoi confratelli del Pime e ci ottenga da Dio, con la sua preghiera, la sospirata liberazione di padre Gigi Maccalli”.