SCUOLE E INVESTIMENTI – I “Fratelli d’Italia” fanno i conti: “Quando i numeri ingannano”

L'assessore all'Istruzione Attilio Galmozzi

In una lettera dei giorni scorsi il Circolo Cittadino dei Fratelli D’Italia entra a gamba tesa nel report sugli investimenti nelle scuole comunali diffuso da chi è al governo.

“In questi ultimi giorni, la stampa ha dato ampio risalto agli investimenti effettuati dal Comune di Crema per gli istituti scolastici. Quattro milioni di euro in otto anni. Un bel gruzzolo. E sono decisamente i benvenuti. Vorremmo però sommessamente far notare che i toni cosi trionfalistici messi in campo per annunciare quanto investito forse sono un pochino sopra le righe”, scrivono Alberto Bonetti e Giovanni De Grazia. “Facendo piccole riflessioni e guardando un attimino tra le righe, in particolare il prospetto delle spese effettuate, dei 4 milioni totali, sono compresi circa 390.000 per il polo universitario, altri 65.000 per arredi, 135.000 di tinteggiature (con qualche dubbio possano essere ascritte a straordinarie). Risulta anche una somma di oltre 1 milione di euro sostanzialmente traslati al 2020 tramite Fondo Pluriennale Vincolato”, proseguono nell’analisi. 

Considerando tutto questo per i Fratelli d’Italia “risulta che gli investimenti effettuati, da 4 passano a 3,5 milioni, in nove anni (bisogna comprendere anche il 2020). Mediamente meno di 390.000 €/anno. Avendo contato circa venti plessi risulta un investimento medio annuo, a edificio, di meno di 20.000 euro. Vista così, non sembra così eclatante. Se poi dovessimo parametrarla a per alunno iscritto (diciamo 200 a plesso), siamo a 100 euro. Consigliamo a tutti la lettura di un libro di Gerd Gigerenzer: “Quando i numeri ingannano”.