RIPALTA CREMASCA – Gli alunni saranno i protagonisti dell’iniziativa per la Giornata mondiale della Memoria

27 novembre
Martedì 28 gennaio alle ore 10.30 si celebrerà anche a Ripalta Cremasca la Giornata della Memoria. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune, le classi della secondaria di primo grado Enrico Fermi e le classi 5a e 5b Giovanni Pascoli della primaria, intende sensibilizzare gli alunni sul terribile Olocausto accaduto per mano dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale che ha portato allo sterminio di tanti esseri umani, in particolare bambini.
E saranno proprio i bambini a raccontare queste atroci verità, “perché – spiegano gli organizzatori – è nella scuola che sono state introdotte le prime leggi raziali nel 1938 e dalla scuola deve arrivare il segnale: nessuno deve ritenersi superiore agli altri e permettere che l’autorità discrimini fra diversità di razza imponendo leggi sul colore della pelle, sulle religioni. La scuola deve farsi portavoce e insegnare ai giovani che ogni volta che si riconosce un abuso, una vessazione, questo va denunciato. Non possiamo mai ammettere che ci impongano di considerare gli altri diversi da noi o noi farci sentire diversi dagli altri”.
Il racconto sarà proprio questo: un’analisi di un periodo cupo, la lettura storica di come tutto è cominciato per proseguire con un esempio per spiegare ai piccoli cosa vuol dire discriminare, per poi leggere i ricordi di chi a quel tragico Olocausto è sopravvissuto.
Una lettura a più voci, fatta dai ragazzi per i ragazzi. È infatti decisione comune fra l’assessorato e la scuola quella di non far rappresentare il Giorno della Memoria ai pur bravi gruppi teatrali: questo perché se da un lato potrebbe essere più veloce, l’ascolto (a volte svogliato e disinteressato) di una recitazione rischia di essere subìta in modo passivo dall’alunno, che perde di vista l’importanza dell’argomento.
“È stato quindi preferito che fossero proprio gli alunni a essere i protagonisti attivi del racconto, cosicché potessero entrare in modo più profondo nell’argomento, farlo proprio, assimilarlo e farne tesoro e anche gli alunni – rilevano i promotori dell’iniziativa – ci stanno già dando ragione: lo dimostra l’impegno con cui stanno affrontando la preparazione in classe”.
La rappresentazione non è aperta al pubblico, ma ai soli alunni. Ciò non toglie che, in accordo con la dirigente e le insegnanti, possa essere riproposta successivamente per i genitori.