OSPEDALE MAGGIORE – Intervista esclusiva al DG Pellegata: nuovi primari, strumenti al top e sistemazione del Cps

L'Ospedale Maggiore di Crema e, nel riquadro, il direttore generale dottor Pellegata

Il dottor Germano Pellegata, milanese, classe 1953, è da un anno il direttore generale dell’Asst Ospedale Maggiore di Crema. Proveniente dall’Istituto Neurologico Besta di Milano, dal 7 gennaio 2019, infatti, siede al vertice dirigenziale della nostra struttura ospedaliera, la più grande “azienda” del territorio e un punto di riferimento per un bacino che va oltre i confini cremaschi. L’abbiamo incontrato nei giorni scorsi nel suo studio presso la Direzione Generale, dove il dottor Pellegata ha risposto con puntualità e cordialità alle nostre domande su questi dodici mesi nella nostra città, sulla situazione, sui progetti – di assoluto rilievo – per il futuro.

Un anno a Crema da direttore. Quali le sue sensazioni?

Estremamente positive. Ribadisco quel che ho detto prima di Natale durante l’incontro di fine anno con i dipendenti: qui ho trovato una realtà molto bella e un forte attaccamento all’azienda, valori che non ho mai riscontrato altrove. Da parte di tutti c’è una forte attenzione su tante piccole e grandi cose: un’attenzione reciproca e forti motivazioni che fanno piacere, perché si lavora in un contesto che ti dà qualcosa. L’Ospedale Maggiore funziona grazie all’impegno di tutti e non è secondo a nessuno: personale motivato, senso di appartenenza, carica umana ed empatia fanno la differenza”.

Una ‘differenza’ di cui beneficiano soprattutto i cittadini utenti e i pazienti…

Certamente. In ospedale ci sono aree di straordinaria eccellenza e ottime specialità. L’attenzione per il paziente è fortissima. La stessa ‘offerta alberghiera’, con camere dotate di bagni, non si trova da nessuna parte, se non nelle strutture nuove. Tutto ciò, frutto di opere e migliorìe costanti, genera un’attrattività forte, con persone che arrivano anche da fuori distretto. Qui abbiamo un bacino di 165.000 abitanti, ma ci accorgiamo di essere un riferimento pure oltre i confini locali. Un esempio è il Pronto Soccorso, che ormai supera i 70.000 pazienti annui, con una media di 200 al giorno: accessi che ci fanno capire che vi sono persone che vengono anche da fuori. Sono dati e numeri che stiamo valutando”.

Crema le piace?

Sì, è una bella città, con un centro davvero bello. Ma è un po’ troppo penalizzata dai collegamenti: da Milano, al mattino, non c’è un treno diretto; con l’auto si devono mettere in conto strade non sempre all’altezza. Credo sia un problema annoso, ma penalizzante per la città”.

Torniamo all’ospedale. È attuale la questione del possibile trasferimento di alcuni servizi sanitari nell’ex Tribunale: a che punto siamo?

In settimana mi sono incontrato con il sindaco di Crema e con l’Immobiliare proprietaria dell’edificio per definire alcuni aspetti. Noi da tempo abbiamo fornito indicazioni su cosa mettere nell’ex Tribunale e sugli spazi necessari, ricevendo come risposta un ‘progetto’ non del tutto dettagliato, che presenta tra l’altro problemi strutturali come ad esempio per il magazzino farmaceutico. Il problema sono i costi: quelli di affitto li sappiamo, meno quelli di gestione. Di certo, i costi superano quelli che ora abbiamo per i servizi sparsi sul territorio. La Regione ci ha autorizzato a centralizzare tutto nell’ex Tribunale, ma nel rispetto del Bilancio”.

L’anno appena iniziato sarà davvero importante per l’Ospedale Maggiore di Crema, tra nuovi medici, importanti acquisizioni strumentali e l’avvio della progettazione per la sistemazione dello stabile che ospita il Centro Psico Sociale (Cps) in via Teresine-via Medaglie d’Oro in città. Ne parliamo con il direttore generale.

Dottor Pellegata, come inizia il 2020?

Direi molto bene. Proprio in questi giorni abbiamo avuto dalla Regione la conferma di un finanziamento di 2 milioni e 900 mila euro destinato all’adeguamento strutturale del Cps, edificio di proprietà dell’Asst che fa parte del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze: ospita in via Teresine la Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza (Cra) e il Centro Psico Sociale (Cps), mentre con accesso da via Medaglie d’Oro si trova il Servizio Dipendenze (SerD). Lo stabile, vincolato dalle Belle Arti, ha bisogno di un radicale maquillage e di adeguamenti: ora avvieremo il bando di progettazione e la relativa gara sarà di livello europeo”.

Un bel ‘botto’. Altre opere in vista?

All’Ospedale Maggiore continueranno, nel rispetto della normativa, gli interventi per la messa in sicurezza. I lavori per il ‘cappotto’ delle facciate finiranno entro fine febbraio: intanto, è stata rimossa la gru. Nei prossimi giorni partiranno i lavori propedeutici al trasferimento della Psichiatria, il cui reparto verrà sistemato. Verifiche appropriate interesseranno anche il presidio ospedaliero Santa Marta di Rivolta d’Adda. Nella palazzina di via Gramsci a Crema si provvederà, finalmente, all’installazione di un ascensore esterno e di un montascale a piastra. A giugno, invece, aprirà il cantiere per la sistemazione della Pediatria”.

A proposito di Pediatria: sono note le difficoltà dell’organico. C’è una soluzione per il problema?

Preciso subito che il servizio della Pediatria non è mai venuto meno e che per i pazienti l’attività ambulatoriale e di cura è garantita. All’attuale mancanza di specialisti pediatri abbiamo sopperito con medici provenienti da cooperative esterne, ma sappiamo benissimo che è meglio avere dipendenti interni. Proprio per questo contiamo, spero entro fine febbraio, di chiudere per il nuovo primario, mentre sono avviate le procedure per l’assunzione di pediatri. È evidente che con il primario scatterà l’effetto traino”.

Ci sono altre Unità operative, adesso guidate da professionisti ‘facenti funzione’, che attendono i rispettivi primari…

Entro giugno completeremo il quadro delle assunzioni. Detto della Pediatria, nomineremo anche i primari delle Cure Territoriali, della Riabilitazione Neuromotoria, della Riabilitazione Cardiologica, della Neurologia, della Chirurgia Generale, del Laboratorio Analisi e della Farmacia. Restando al personale, segnalo che a giorni saranno assunti due anestesisti; poi penseremo anche all’Ortopedia che è un po’ in sofferenza”.

Da sempre il nostro ospedale spicca anche per dotazioni tecnologiche e strumentali di livello assoluto. Quest’anno arriveranno nuovi mezzi?

Tra luglio e agosto, dopo due mesi di lavoro per la preparazione del locale, arriverà la nuova Risonanza Magnetica: un macchinario da 700.000 euro che sostituirà l’attuale che ha esaurito il suo ‘ciclo di vita’. Investendo in totale una cifra oltre il milione di euro, provvederemo inoltre a un adeguamento informatico, alla dotazione di arredi e all’acquisizione di altri strumenti: tra questi un portatile per la Radiologia, un Ecotomografo per la Chirurgia Vascolare e il rinnovo di tutto il sistema di Telemetria e Monitoraggio della Cardiologia e del Pronto Soccorso”.