CREMA PIANGE MAURIZIO NOCI – Sentita cerimonia in Sala dei Ricevimenti

Maurizio Noci

La morte, a 82 anni, di Maurizio Noci ha scosso la comunità cremasca (e quella socialista) che, oggi pomeriggio, ha gremito la Sala dei Ricevimenti del palazzo comunale, per assistere al ricordo civile dell’illustre e unanimemente apprezzato politico cremasco. Primo cittadino dal 1975 al 1979, Noci è stato senatore della Repubblica per due legislature (VIII e IX), deputato alla Camera nella X legislatura e Sottosegretario di Stato all’Agricoltura e Foreste nel Governo Andreotti (1991-1992). Una figura di spicco nel partito socialista, non solo locale, che certamente ha lasciato impronte tangibili nella nostra comunità, dove continuava a interessarsi della ‘cosa pubblica’ e coltivava moltissimi legami e relazioni. C’erano proprio tutti in municipio: i familiari, tantissimi amici, compagni, colleghi, ex parlamentari, sacerdoti, sindaci cremaschi e non solo, il Presidente della Provincia Mirko Signoroni, quello dell’Area Omogenea Aldo Casorati, l’intera Giunta cittadina.
La cerimonia s’è aperta con il suono del violino e del pianoforte dei maestri Simonetti e De Micheli ed è proseguita con il discorso del sindaco Stefania Bonaldi, in fascia tricolore come gli altri sindaci.

IL RICORDO DEL SINDACO DI CREMA

“Non possiedo ricordi diretti dell’impegno politico di Maurizio Noci, essendomi affacciata alla vita amministrativa cittadina solo successivamente alla sua uscita di scena. Ciò non di meno le testimonianze raccolte negli anni, tutte confermate in queste ore, raccontano di una persona capace, volitiva, carismatica, disponibile ad ascoltare tutti e poi ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e decisioni. Molti lo definiscono un politico di razza, un fuoriclasse, uno di quelli che ‘oggi non ce ne sono più’ e queste considerazioni sono appannaggio non solo di chi ha militato nel suo partito o ha lavorato con lui in Giunta, bensì anche dei suoi avversari, circostanza che dice molto di lui, del suo impegno, dell’immagine che ha lasciato, della sua eredità. In due parole, una persona seria, risolta, cosciente del proprio ruolo – ha affermato il sindaco –. Qualità di cui la vita pubblica sente una forte nostalgia. Quello di cui anche io sono stata testimone diretta è che il fuoco di questo impegno per il ‘Bene Comune’, di questa passione politica, non si è spento certamente quando si sono spenti i riflettori della sua vita pubblica, per quanto costellata di ruoli di primordine non solo a livello locale ma anche su scala nazionale fino ad un prestigioso sottosegretariato. E in quegli anni le cariche avevano un peso, dovevano essere onorate con capacità di pari valore. Quella passione, rimasta perennemente accesa e alimentata fino alla fine, si è trasformata nell’impegno a tenere unita la comunità socialista cremasca, coltivando legami, dialoghi e relazioni buone, efficaci, intensi, sempre orientati a ispirare una visione positiva del mondo e della società, anche a livello locale. Una dimensione importante, quella di relazione, oggi offuscata dai social media, eppure capace di restituirci il senso stesso della politica che, quale che ne sia l’orientamento, deve tenere i piedi piantati per terra e lo sguardo diretto verso le persone vive, in carne ed ossa. In questo, lo testimonia il suo intero percorso, Maurizio Noci resta un modello e un esempio anche per le nostre generazioni al servizio della Cosa Pubblica, che lui ha servito, onorato e soprattutto amato”, ha concluso.

IL RICORDO DEGLI AMICI SOCIALISTI

Altri brani musicali si sono alternati ai diversi interventi, con in mezzo le parole dell’amico Virginio Venturelli, che lo ha ricordato con efficacia a nome della Comunità socialista cremasca. Non senza emozione, l’ex sindaco di Madignano ne ha tracciato l’alta figura istituzionale, ripercorrendo la pluridecennale esperienza politica di Noci. “Un grande esempio per tutti noi”, ha detto.
Venturelli ha ripercorso il suo impegno nelle diverse sedi amministrative, la sua correttezza, la lunga storia della sua vita e della sua passione politica, all’insegna dell’impegno, della verità e della disponibilità. Un servizio reso al Paese anche in importanti incarichi governativi. L’amico ha rammentato le sue capacità politiche e relazionali in tutte le circostanze, facendo memoria dei suoi anni da sindaco a Crema (sue intuizioni, solo per citarne alcune, sono ad esempio il centro natatorio, la colonia fluviale, l’approntamento del Piano regolatore…) e delle esperienze dopo il 1979, le due legislature al Senato e l’incarico di Sottosegretario. “Mai geloso e altezzoso, una persona generosa e disponibile, alla mano. Ma combattivo, diretto e franco nei rapporti interpersonali”, ha affermato, commosso Venturelli. Sono seguiti altri interventi, tra cui quello di Carlo Tognoli, già sindaco di Milano.

Ampi servizi sul giornale di sabato in edicola, anche con l’intervento integrale di Venturelli