EX ILVA – Necessitano soluzioni “che salvaguardino salute, lavoro, profitto”

Ex Ilva
Per l’ex Ilva, servono soluzioni “che salvaguardino la salute, il lavoro, il profitto, perché tutto sia a servizio della società”. Ne è convinto mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che a margine della presentazione del Simposio internazionale sulle cure palliative ha risposto a una domanda sugli operai dell’ex Ilva che oggi sono scesi in piazza per manifestare insieme ai sindacati. “È ovvio che di fronte a un problema andato fin troppo avanti ci sarebbe stato bisogno di soluzioni già in passato”, ha argomentato il presule: “E quando la velocità di un problema aumenta è più difficile frenare la macchina”.
Per l’ex Ilva, secondo Paglia, occorre trovare soluzioni che “salvaguardino la salute, il lavoro e il profitto, perché tutto sia a servizio della società. Le soluzioni vanno trovate all’interno di questo orizzonte: tutte le parti coinvolte dovrebbero sedersi intorno a un tavolo – e se c’è bisogno, anche di gridare – pur di trovare una soluzione”. Facendo poi riferimento a quando era vescovo a Terni e alla vertenza della ThyssenKrupp, Paglia ha affermato: “Ricordo riunioni anche notturne, però alla fine si è trovata una soluzione e l’acciaieria ha ripreso a lavorare senza licenziare gli operai, trovando un’architettura che sapesse coniugare il sacrosanto diritto dell’azienda a produrre con il sacrosanto diritto degli operai di lavorare, insieme infine a un’attenzione contro l’inquinamento e ai possibili danni all’ambiente”.