PISCINA COMUNALE – Andrea Agazzi all’attacco: “Il Comune non può chiudere gli occhi”

Rieccoci in piscina per la conferenza stampa di Andrea Agazzi, consigliere comunale della Lega, che sta seguendo da vicino le vicende legate al centro natatorio “Nino Bellini”, per cui il Comune incassa 35.000 euro di canone annuo. “Dopo la mia denuncia pubblica in Consiglio comunale dei mesi scorsi, quando avevo portato uno scontrino per il nuoto didattico, quindi senza Iva, servizio di cui non avevo chiesto di usufruire, ho segnalato tutto a chi di dovere perché proceda a controlli”, ha affermato il portavoce leghista ieri in Comune.
Agazzi, privatamente, non come partito, ha presentato quindi un esposto alla Guardia di Finanza, procedimento ora in capo alla Polizia finanziaria di Verona. “Ritengo, insieme al mio partito, che la situazione sia un po’ nebulosa. O il Comune interviene con un abbassamento delle tariffe per il futuro, visto che con questi scontrini il gestore non paga l’Iva, oppure intervenga su Sport Management. Insomma si faccia qualcosa, qui ci sono cose che non funzionano”, ha dichiarato. Di queste settimane è anche la richiesta d’accesso agli atti del consigliere di minoranza, richiesta, però, che non l’ha soddisfatto a pieno: “Gli atti che desideravo conoscere mi sono arrivati in modo parziale. Alcuni importanti dati e documenti non mi sono stati forniti per la privacy o per altro. Ma se non ha niente da nascondere il gestore ci fornisca queste carte!”.

Ampio articolo sul giornale di sabato.