DIOCESI – Il seminarista Enrico Gaffuri ha ricevuto il Ministero dell’Accolitato

Enrico davanti al vescovo Daniele durante il rito dell'istituzione ad Accolito

”Per chi è in cammino verso il ministero del prete, l’Accolitato è la tappa che avvicina all’Eucaristia, che fa scoprire nell’Eucaristia la radice più profonda di un’adesione senza riserve al Signore e di un servizio di amore plasmato a immagine del suo”. Queste parole, pronunciate dal vescovo Daniele nell’omelia, dicono tutto circa il senso più profondo del dono che il seminarista Enrico Gaffuri ha ricevuto la sera di mercoledì 4 dicembre, durante la santa Messa celebrata nella chiesa di Ripalta Nuova, comunità dell’Unità pastorale dove presta servizio.

In tanti sono accorsi alla solenne celebrazione del conferimento del Ministero dell’Accolitato. Stretti con gioia intorno al seminarista 48enne c’erano familiari, conoscenti e amici. Sull’altare i compagni del Seminario interdiocesano, con i rettori don Gabriele Frassi e don Anselmo Morandi che, unitamente al vicario generale della diocesi don Maurizio Vailati e al parroco di Ripalta don Franco Crotti, hanno concelebrato insieme a monsignor Gianotti. Presenti in bel numero pure altri sacerdoti.

Rivolgendosi a Enrico, nella parte conclusiva dell’omelia, monsignor Gianotti ha sottolineato “che non si potrà essere bravi preti se non si è bravi accoliti: bravi nel trovare sempre nell’Eucaristia la radice dell’adesione profonda, convinta, gioiosa e generosa al Signore; bravi nello scoprire la fonte di un servizio la cui misura ultima è la vita totalmente donata. Bravi, infine, nel ricordarsi che se ci si allontana dal Signore ci si disperde e ci si divide, mentre avvicinarsi a lui e accogliere il dono che egli fa di sé nell’Eucaristia e mettersi al suo servizio, significa ritrovare la propria fedeltà e diventare servitori della comunione per tutto il popolo di Dio”.

È seguita la liturgia dell’istituzione dove, dopo la preghiera di benedizione, il vescovo Daniele ha consegnato a Enrico la patena con il pane: “Ricevi il vassoio con il pane per la celebrazione dell’Eucaristia e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa”.

La Messa è poi proseguita come solito, terminando con i ringraziamenti del Vescovo e la benedizione. Poi, per tutti, un rinfresco in oratorio.

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