CONSIGLIO COMUNALE – Oggi alle 17.30, seduta di interrogazioni e mozioni. I “socialisti” riflettono sul cambio ex tribunale/Stalloni

Consiglio comunale, oggi alle 17.30, in città. Si partirà come sempre dalle interrogazioni: innanzitutto vulnerabilità sismica, indagine epidemiologica, piste ciclabili, defibrillatori e sicurezza dei ponti, coi Cinque Stelle. Chissà se si riuscirà a discutere il documento di Forza Italia su “Gestopark inadempiente?“.

All’ordine del giorno la terza variazione al Bilancio, il conferimento della cittadinanza alla senatrice Liliana Segre e tante mozioni, compresa quella sul “concambio delle proprietà dell’ex tribunale con il complesso degli Stalloni”, proposta dal consigliere Gianantonio Rossi.
Sul tema ritorna la Comunità socialista cremasca
“Lo facciamo proprio in vista della discussione in Consiglio, paghi del risultato raggiunto, nonostante assai sgradito ai politici e agli amministratori più supponenti. Il fastidio riservato dalla coalizione, alla guida della città, nei confronti dell’idea avanzata dal consigliere Rossi, ha toccato il suo apice nell’arrogante giudizio del sindaco, sprezzantemente liquidatorio sulla ipotesi della permuta, definita una scelta del tutto ‘responsabile. Un insulto completamente immotivato che non ha minimamente scalfito, la fondatezza tecnica ed economica, delle nostre considerazioni”, commenta Virginio Venturelli.
“Il suggerimento di Rossi non stravolge per niente gli obiettivi generalmente condivisi, ma semplicemente indica la via maestra per raggiungerli in tempi certi e in modo sinergico. Rinunciataria e priva di convincenti vantaggi per gli enti pubblici, in questo senso, si rivela invece la scelta dell’amministrazione comunale, di concedere l’utilizzo della struttura dell’ex tribunale a una società immobiliare, libera di sub-affittare i locali ad altri soggetti interessati allo svolgimento di servizi e prestazioni socio sanitarie. Una decisione dalle prospettive assai incerte e vincolante per 40 anni il Comune di Crema, che sarebbe meglio evitare di convenire, quando fattibilmente si potrebbe cedere la proprietà dell’immobile citato (scambiandola con quella degli Stalloni) alla Regione per la messa a disposizione della Asst, senza intermediazioni di sorta”, prosegue.
L’auspicio dei socialisti è che la mozione di Rossi, “porti a una rinnovata e più oculata interlocuzione tra i soggetti istituzionali coinvolti, ove chiaramente si prospetti all’Ats/Asst la possibilità di tendere all’azzeramento degli affitti che oggi paga, accentrando tutte le attività ora volte in varie sedi, nell’immobile in questione, per il cui adeguamento strutturale, basterebbe l’accensione di un mutuo, finanziariamente sostenibile con i risparmi delle locazioni appena evidenziate”.

“La Comunità socialista cremasca, in tale percorso, non ravvisa alcun aspetto irrealistico, a differenza delle illusorie affermazioni rilanciate, in questi mesi, da parte di esponenti della maggioranza consiliare, circa la concreta fattibilità del recupero del complesso degli Stalloni, attraverso uno specifico accordo di programma. A questo proposito, la risposta della Regione, data a una interrogazione del M5S, non lascia margini di speranza: l’iter avviato è stato interrotto, per le indecisioni dell’amministrazione in ordine alla collocazione dei parcheggi richiesti, allo stato, non c’è alcuna conferma dell’attuale interesse alla definizione dell’accordo di programma da parte di Ats/Asst, infine, l’intervento previsto manca delle coperture finanziarie necessarie”, continua Venturelli a nome della Comunità socialista cremasca.
“A nostro avviso, il mancato accordo tra la Regione e il Comune sullo scambio della titolarità degli immobili in esame, vanifica una occasione difficilmente ripetibile per soddisfare al meglio, senza più reciproci condizionamenti, le rispettive esigenze: il potenziamento dei servizi socio-sanitari locali, da un lato, l’avvio della fruizione, tanto attesa, di una strategica area cittadina, dall’altro”, il commento finale dell’ex sindaco di Madignano.