GIUNTA NEI QUARTIERI – San Carlo, realtà viva e accogliente

tour San Carlo
Prosegue il tour sociale della Giunta nei quartieri. Per la settima serata – settimana scorsa – visita a San Carlo, presso il bar dell’oratorio, dove il parroco, don Francesco Ruini, con un bel gruppo di volontari, ha fatto gli onori di casa. Presenti anche i responsabili di varie iniziative parrocchiali, ma anche sociali, del quartiere. Con la Giunta, la coordinatrice sociale del lavoro di Comunità Elena Brazzoli, Verusca Stanga, referente per la Coprogettazione sociale, Michela Oleotti, Comunity Maker, nonché l’équipe sociale di zona, con Claudia e Carla (assistenti sociali) e Gloria (educatrice). 

“Nello spirito di questi incontri,  che hanno lo scopo di fare il punto sulla modalità del Welfare di Comunità per le azioni sociali ed educative sul territorio, in un’ottica di prossimità e accompagnamento alle persone”, afferma il sindaco Stefania Bonaldi. Dopo i saluti iniziali s’è entrati nel merito delle peculiarità delle azioni ed è emerso subito come San Carlo sia una realtà accogliente, peculiarità declinata in una serie di attività.
Tra cui il gruppo delle Antenne Sociali, creato in passato e consolidato con l’esperienza di FareLegami. Un gruppo – di cui ci siamo occupati più volte – di ben 24 persone che si occupano di intercettare le esigenze dei numerosi anziani che vivono in zona, offrendo servizio di trasporto, diretto o coordinato con altre realtà locali come l’Auser, piuttosto che acquisto di farmaci o generi di necessità, compagnia, accompagnamento. Un telefonino e un numero dedicato, sempre attivo e un gruppo Whatsapp delle Antenne, che consente di rispondere con immediatezza alle richieste che arrivano.

“Alla popolazione anziana, oltre che ai ragazzi portatori di disabilità, in loco si rivolgono anche gli operatori di Over Limits, come ci ha spiegato il referente presente, per la ginnastica dolce, laboratori di teatro, attività sportiva in generale”, afferma ancora la Bonaldi.
La prossimità sociale è portata avanti anche attraverso il Gruppo Caritas che, in connessione col servizio sociale comunale e la Caritas diocesana, si occupa stabilmente di accompagnare alcune famiglie fragili della zona. Ascolto, pacco alimentare, visite agli anziani soli a casa o in Rsa e altre iniziative concrete di vicinanza e prossimità. “Una bellissima realtà, nata dalla intraprendenza di due mamme, poi venute stabilmente a vivere nel quartiere è poi quella delle Favole Del Buon Giorno”. 

Presso la sede locale Acli, che svolge attività di patronato ma è presente anche in una dimensione di servizio nel quartiere, il lunedì mattina le due mamme hanno iniziato una attività di lettura animata e laboratorio per bambini 0 – 3 anni, che adesso raccoglie molte adesioni. “Una bellissima esplosione di spontaneità e creatività, che ha saputo interpretare una esigenza reale di molte famiglie”, commenta il primo cittadino.
Lo stile accogliente con cui il quartiere vuole definirsi emerge anche dalle parole dei responsabili delle società sportive qui presenti, Asd San Carlo e Fidelis, la prima società calcistica  rivolta a varie età, dai bambini agli adulti, la seconda, con calcio ma anche volley, che si rivolge a giovani e adulti, anche con squadre femminili. 

Sicuramente una realtà vivace, quella di San Carlo, che ha ben strutturato le proprie attività e che, – come ha spiegato il signor Carlo – vede il suo fulcro e “collante” nel bar dell’oratorio, che per scelta si decide di tenere aperto 361 giorni l’anno, per essere luogo di incontro, relazioni e interazione.
“Anche in questa visita, la forte sensazione delle tante ricchezze presenti nel tessuto della nostra comunità e il suggerimento, arrivato dai presenti, di fare un poco sistema delle varie buone pratiche che emergono, perché i territori cittadini possano reciprocamente stimolarsi e contaminarsi, ovviamente adattandosi alle peculiarità di ogni zona”, conclude la Monaldi.
La quale ha espresso soddisfazione anche per il complimento arrivato alle operatrici sociali comunalie al loro lavoro. “Alla fine il lavoro di comunità è proprio questa cosa, don Milani direbbe ‘sortirne insieme’, dunque lasciamo San Carlo consapevoli che, come ovunque, il lavoro sociale ha margini di miglioramento, certo, ma è già su una buona strada”.