SCUOLE BRAGUTI – “Saga della maniglia”. Dal Comune, “Coti Zelati allarmista”

“Sulla base di quanto affermato di recente dal consigliere Emanuele Coti Zelati, partendo da un singolo, circostanziato caso di una maniglia malfunzionante di una porta nella scuola Braguti, parrebbe esistano – e invece non è affatto così _ problemi strutturali, di accessibilità e addirittura di rischio per i bambini che vanno nelle scuole a Crema. Smentiamo nella maniera più assoluta che le scuole di Crema presentino problemi del genere, ed è grave che si usino certi termini attratti esclusivamente dagli effetti di una comunicazione emotiva e non razionale”: è la replica dell’assessore alla Scuola, Attilio Galmozzi, all’ex compagno di partito.
“Certo, lascia sempre meravigliati osservare come l’uscita dalla maggioranza del consigliere Coti Zelati abbia prodotto – per una inconcepibile legge del caos – una serie di devastanti problemi (a sua detta) che prima non si erano mai presentati. Così come lascia l’amaro in bocca assistere a questi allarmismi, così irresponsabilmente sproporzionati”. L’ufficio scuola e l’ufficio tecnico conoscerebbero a menadito ogni piccolo problema manutentivo delle scuole, e ci si mette mano coerentemente con risorse e programmazione. “Tralascio, perché è già stato raccontato diverse volte, di entrare nel dettaglio sulla cifra formidabile messa nelle opere di riqualificazione e messa in sicurezza di diversi edifici scolastici in città: si parla per il solo 2019 di 640 mila euro già spesi nell’edilizia scolastica su un totale di 1 milione e 150 mila stanziati. Certo, esistono anche i tanti piccoli problemi, che rischiano a volte di restare aggrovigliati nelle procedure. Per questo stiamo lavorando a un piano che stupirà positivamente anche il consigliere Coti Zelati: dato che le priorità sono tante quante le scuole, spesso molto identificate, abbiamo intenzione – c’è una legge che lo consente – di creare un fondo per la manutenzione assegnato direttamente alle dirigenze scolastiche non appesantito dalla burocrazia dei lavori straordinari. In questo modo, il binario delle piccole manutenzioni correrà alla sua idonea velocità”. Così parlò Galmozzi.